giovedì 13 luglio 2023

IL MOTO: INTRODUZIONE

 Uno dei traguardi per lo sviluppo delle competenze alla fine della scuola secondaria di primo

grado riguarda l'esplorazione dei più comuni fenomeni e lo sviluppo di semplici

schematizzazioni e modellizzazioni dello stesso, ricorrendo a misure appropriate. Ritengo che

quindi una parte del curricolo di scienze nella scuola secondaria di primo grado debba essere

dedicato allo studio sperimentale di alcuni fenomeni fisici, tra cui il movimento.

Lo studio del moto degli oggetti prevede la comprensione di alcuni concetti come la

traiettoria, l'istante di tempo, la posizione di un oggetto ma anche di velocità e

accelerazione. Gli alunni a questo livello scolare hanno già confidenza con questi concetti,

perché hanno esperienza diretta del movimento di un corpo, ma è necessario aiutarli a

formalizzare questi concetti in modo da renderli capaci di usarli per descrivere e

modellizzare il fenomeno anche con l'uso di strumenti matematici adeguati. Per farlo è

essenziale ripartire dall'esperienza e quindi andare per via sperimentale. Tutto ciò può

essere svolto sia durante la classe seconda, sia durante la classe terza; è comunque

necessario aver introdotto il concetto di misura, aver preso confidenza con alcuni strumenti

come il metro e il cronometro e le loro caratteristiche (sensibilità e portata) e con l'incertezza

delle misure.


I FASE: Concetto di moto nel linguaggio comune

II FASE: Vari esempi di moto

III FASE: Primo approccio qualitativo al moto

IV FASE: Grafici spazio/tempo qualitativi

V FASE: Grafici quantitativi

VI FASE: Studio del moto uniforme in giardino

VII FASE: Sviluppo e analisi dei grafici ottenuti

IL MOTO 



Docente: Serena Benedetti

Classe IID Scuola secondaria di I grado

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