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venerdì 14 luglio 2023

I problemi vanno in gita

La VA in viaggio verso ..... la scoperta dei problemi

Esplorando il mondo con la matematica, l'informatica e la geometria


Il concetto che la matematica è intorno a noi si riferisce al fatto che la matematica è presente e applicata

in molti aspetti della nostra vita quotidiana, anche quando potremmo non rendercene conto. La matematica quindi, come la geometria, non è una disciplina chiusa nelle regole di un libro, ma è percepibile nella realtà quotidiana; il punto di partenza del suo insegnamento diventa dunque l’esperienza concreta.

Invitare a scoprire la matematica e la geometria nell’esperienza di tutti i giorni (nella natura, negli oggetti, nelle composizioni architettoniche, nell’arte) significa pensare a percorsi dai contenuti adeguati, realizzati in contesti efficaci, presentati con un linguaggio adatto, integrati con il contributo di altre discipline.

La matematica e la geometria quindi, non sono qualcosa che impariamo attraverso nozioni, ma piuttosto, una ricchezza continua per la vita di tutti i giorni!

Durante le uscite didattiche gli alunni hanno potuto osservare in modo diretto quello che era stato presentato in classe. Abbiamo colto l’occasione per giocare con la matematica e cioè analizzare ,ricavare dati dalle nostre esperienze dirette per formulare problemi .

Abbiamo misurato il tempo , i percorsi , abbiamo raccolto dati da internet , consultato Wikipedia, Google Maps , e stradari .... Abbiamo lavorato a gruppi scoprendo quanto sia bello comunicare , esprimere le proprie opinioni , ascoltare gli altri , sostenersi e collaborare per raggiungere un risultato comune .

I problemi vanno in gita


Docente Pica Teresa

Classe VA scuola primaria

Il moto

 FASI DEL PERCORSO

I FASE: Attivazione delle conoscenze: brainstorming

II FASE: Vari esempi di moto: visione di video

III FASE: Studio qualitativo e quantitativo di vari tipi di moto:

-Variante 1

-Variante 2

-Variante 3

-Variante 4

IV FASE: Costruzione di grafici posizione-tempo

V FASE: Rinforzo dei concetti appresi

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

•Utilizzare un linguaggio specifico per la descrizione del moto di un oggetto sapendone cogliere le caratteristiche principali: la traiettoria, l’istante di tempo iniziale e finale, la durata, la posizione iniziale e finale, la distanza percorsa e lo spostamento, velocità media e istantanea, accelerazione.

•Saper raccogliere dati sperimentali sul moto di oggetti attraverso misurazioni

•Eseguire misurazioni scegliendo gli appropriati strumenti di misura valutando portata e sensibilità (metro e cronometro)

•Saper valutare l’incertezza di una misura e saperla scrivere in modo corretto, usando la giusta approssimazione, scelta delle cifre significative ed errore assoluto

•Saper calcolare, con i dati raccolti, la velocità media sulla distanza e sullo spostamento e comprenderne il significato

•Saper rappresentare il moto di un oggetto su un grafico posizione-tempo sia qualitativamente che quantitativamente

•Saper descrivere il moto di un oggetto leggendo un grafico posizione-tempo o distanza-tempo e comprendere le differenze tra i due grafici

•Saper ricavare informazioni sul moto di un oggetto da un grafico velocità-tempo

Il Moto


Classe IIIH Scuola secondaria di I grado

Docente Luisa Guarnieri

giovedì 13 luglio 2023

IL MOTO: INTRODUZIONE

 Uno dei traguardi per lo sviluppo delle competenze alla fine della scuola secondaria di primo

grado riguarda l'esplorazione dei più comuni fenomeni e lo sviluppo di semplici

schematizzazioni e modellizzazioni dello stesso, ricorrendo a misure appropriate. Ritengo che

quindi una parte del curricolo di scienze nella scuola secondaria di primo grado debba essere

dedicato allo studio sperimentale di alcuni fenomeni fisici, tra cui il movimento.

Lo studio del moto degli oggetti prevede la comprensione di alcuni concetti come la

traiettoria, l'istante di tempo, la posizione di un oggetto ma anche di velocità e

accelerazione. Gli alunni a questo livello scolare hanno già confidenza con questi concetti,

perché hanno esperienza diretta del movimento di un corpo, ma è necessario aiutarli a

formalizzare questi concetti in modo da renderli capaci di usarli per descrivere e

modellizzare il fenomeno anche con l'uso di strumenti matematici adeguati. Per farlo è

essenziale ripartire dall'esperienza e quindi andare per via sperimentale. Tutto ciò può

essere svolto sia durante la classe seconda, sia durante la classe terza; è comunque

necessario aver introdotto il concetto di misura, aver preso confidenza con alcuni strumenti

come il metro e il cronometro e le loro caratteristiche (sensibilità e portata) e con l'incertezza

delle misure.


I FASE: Concetto di moto nel linguaggio comune

II FASE: Vari esempi di moto

III FASE: Primo approccio qualitativo al moto

IV FASE: Grafici spazio/tempo qualitativi

V FASE: Grafici quantitativi

VI FASE: Studio del moto uniforme in giardino

VII FASE: Sviluppo e analisi dei grafici ottenuti

IL MOTO 



Docente: Serena Benedetti

Classe IID Scuola secondaria di I grado