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giovedì 13 luglio 2023

IL MOTO: INTRODUZIONE

 Uno dei traguardi per lo sviluppo delle competenze alla fine della scuola secondaria di primo

grado riguarda l'esplorazione dei più comuni fenomeni e lo sviluppo di semplici

schematizzazioni e modellizzazioni dello stesso, ricorrendo a misure appropriate. Ritengo che

quindi una parte del curricolo di scienze nella scuola secondaria di primo grado debba essere

dedicato allo studio sperimentale di alcuni fenomeni fisici, tra cui il movimento.

Lo studio del moto degli oggetti prevede la comprensione di alcuni concetti come la

traiettoria, l'istante di tempo, la posizione di un oggetto ma anche di velocità e

accelerazione. Gli alunni a questo livello scolare hanno già confidenza con questi concetti,

perché hanno esperienza diretta del movimento di un corpo, ma è necessario aiutarli a

formalizzare questi concetti in modo da renderli capaci di usarli per descrivere e

modellizzare il fenomeno anche con l'uso di strumenti matematici adeguati. Per farlo è

essenziale ripartire dall'esperienza e quindi andare per via sperimentale. Tutto ciò può

essere svolto sia durante la classe seconda, sia durante la classe terza; è comunque

necessario aver introdotto il concetto di misura, aver preso confidenza con alcuni strumenti

come il metro e il cronometro e le loro caratteristiche (sensibilità e portata) e con l'incertezza

delle misure.


I FASE: Concetto di moto nel linguaggio comune

II FASE: Vari esempi di moto

III FASE: Primo approccio qualitativo al moto

IV FASE: Grafici spazio/tempo qualitativi

V FASE: Grafici quantitativi

VI FASE: Studio del moto uniforme in giardino

VII FASE: Sviluppo e analisi dei grafici ottenuti

IL MOTO 



Docente: Serena Benedetti

Classe IID Scuola secondaria di I grado

mercoledì 15 settembre 2021

CORRISPONDENZE E FUNZIONI

 I concetti di relazione e funzione rappresentano un nucleo fondante del curricolo di matematica, è infatti facilmente collegabile a molti contenuti e argomenti sia nell’ambito matematico che scientifico, in particolare è applicabile allo studio di fenomeni reali. Nonostante la sua importanza per gli alunni è un nodo matematico particolarmente complesso, che necessita un graduale approccio e approfondimento, possibilmente distribuito nel corso dei tre anni.

Come primo tentativo, anche a causa di un anno particolarmente caotico dal punto di visto didattico, visto l'alternarsi casuale della didattica a distanza e di quella in presenza, il percorso è stato svolto nella classe seconda, seguendo questo ordine:

• Le corrispondenze: esempi concreti e concettualizzazione

• Il concetto di relazione

• Le relazioni come insieme di coppie e le diverse rappresentazioni

• Rappresentazione grafica di un insieme di dati

• Introduzione al concetto di funzione

• Analisi di fenomeni reali e ricerca di funzioni matematiche che modellizzino gli

insiemi di dati analizzati: andamenti lineari con il caso particolare della

proporzionalità diretta


OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO


➢ Individuare corrispondenze sia in ambito matematico-scientifico, sia in

fatti appartenenti alla realtà quotidiana

➢ Individuare relazioni tra oggetti

➢ Costruire semplici rappresentazioni di fenomeni come primo passo

all'introduzione di un modello matematico

➢ Rappresentare graficamente insiemi di dati

➢ Passare da un registro di rappresentazione ad un altro

➢ Ricercare relazioni matematiche che modellizzino gli insiemi di dati

analizzati

➢ Osservare e riconoscere grandezze costanti e variabili e la loro

interdipendenza

➢ Descrivere fenomeni utilizzando il linguaggio delle funzioni

➢ Riconoscere ed utilizzare il riferimento cartesiano in situazioni concrete


ELEMENTI SALIENTI DELL'APPROCCIO METODOLOGICO

Le metodologie utilizzate, seguendo le modalità LSS, sono di tipo laboratoriale. Gli alunni sono messi a fare in prima persona con approccio sempre di tipo logico-deduttivo. In particolare sono state scelte attività a classe intera e a piccoli gruppi eterogenei, utilizzando le seguenti tecniche:

➢ Brainstorming

➢ Cooperative Learning

➢ Didattica laboratoriale

➢ Problem solving

➢ Learning by doing


CORRISPONDENZE E FUNZIONI


Prof. Serena Benedetti

Classe IID

Scuola secondaria di I grado


Dallo studio di corrispondenze alle funzioni


Il percorso è stato svolto nel secondo quadrimestre del terzo anno della scuola secondaria di primo grado. Tale percorso si inserisce nel curricolo verticale d'Istituto nell'ambito del nucleo tematico ”Relazioni, dati e previsioni” in linea con le indicazioni nazionali per il curricolo della scuola secondaria e delle competenze chiave europee.



Obiettivi di apprendimento

•In contesti vari, individuare, descrivere e costruire relazioni significative: riconoscere analogie e differenze creando delle corrispondenze tra gli elementi che rispettino le relazioni che li collegano.

•Rappresentazioni di insiemi e relazioni con diagrammi di Venn.

•Riconoscere in fatti e fenomeni relazioni tra grandezze.

•Riconoscere regolarità ed eventuali relazioni in una sequenza di numeri o di figure.

•Costruire, leggere e interpretare formule; ricavare formule inverse.

•Utilizzare le lettere per esprimere in forma generale semplici proprietà e regolarità numeriche.



Il percorso è stato articolato in 6 fasi:

1. Frecce e relazioni ( 2 ore)

2. Tipologie di corrispondenze (2 ore)

3. Trova le relazioni nascoste (1 ora)

4. Cerca la Relazione inversa (1ora)

5. Le funzioni, relazioni particolari (1 ora)

6. Funzioni numeriche (1 ora)



Dallo studio di corrispondenze alle funzioni


Classe 3 sezione A

Scuola secondaria I grado

Prof.ssa Laura Zecchini





lunedì 6 settembre 2021

MANGI TE O MANGIO IO?

COLLOCAZIONE NEL CURRICOLO VERTICALE

• Il percorso è stato svolto in una quarta, dopo aver affrontato in classe terza il percorso sulla combustione e quello sulle soluzioni (riadattato alla Didattica a Distanza).


OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

• Classificare gli animali

• Argomentare riguardo fenomeni naturali ed esperienze scientifiche utilizzando una

terminologia corretta

• Conoscere e utilizzare il metodo scientifico sperimentale per la spiegazione dei fenomeni

• Ricercare informazioni e dati scientifici, utilizzando risorse differenti (testi, web), valutandone la

significatività ed attendibilità

• Utilizzare un linguaggio specifico per la descrizione e la spiegazione dei fenomeni esaminati.

• Partecipare ad esperienze, indagini e ricerche scientifiche di gruppo, assumendo un ruolo

positivo e propositivo


APPROCCIO METODOLOGICO 

Ogni fase dell’attività è caratterizzata da momenti di osservazione, verbalizzazione scritta individuale, confronto di ipotesi, formulazione di una sintesi collettiva condivisa. Tutto per arrivare, gradualmente e attraverso l'esperienza diretta, alla costruzione del sapere.


 MANGI TE O MANGIO IO?

Pubblicato su Regione Toscana_LSS web


CLASSI IV C - IV AC

SCUOLA PRIMARIA DON MILANI

INS . ALESSANDRA NERI

A SPASSO CON PAOLINO... UN'ESPERIENZA DI CODING

 

MATERIALI E STRUMENTI UTILIZZATI

• BLUE BOT

• MATERIALE DI FACILE CONSUMO

• SMARTPHONE PER DOCUMENTARE


APPROCCIO METODOLOGICO

1. Uso dei robot come oggetto con cui apprendere

2. Cooperative learning

3. Contesto di gioco

4. Learning by doing

5. Problem solving

6. Osservazione diretta


AMBIENTE

- Aula

- Atrio della scuola



A SPASSO CON PAOLINO...



SEZ. A SCUOLA S. NICCOLO’​

BAMBINI/E DI 5 ANNI

ANNO SCOLASTICO 2020/2021​

Insegnanti: Innocenti Monica, Vizzino Luana, Menici Sara​

lunedì 5 ottobre 2020

LE FORME INTORNO A NOI

 LE FORME INTORNO A NOI!


FASE 1

L’esperienza inizia con la preparazione dei contenitori per «sfere», «cubi», «coni», «piramidi» e

«stranoidi», quelle forme che sono un po’ di tutto! Viene chiesto ai bimbi di portare da casa oggetti e/o

giocattoli. Dopo un’attenta osservazione, i bambini procedono alla sistemazione dell’oggetto, sotto la

 guida dell’insegnante, nella scatola corrispondente in base alla forma e alle sue caratteristiche.

FASE 2

L’insegnante narra con l’aiuto delle immagini la storia «ALDO CAMBIO» a cui segue la rielaborazione

orale dei contenuti da parte dei bambini e il recupero del racconto con rappresentazione grafica.

I bambini avrebbero poi ritagliato le forme di cui la storia ha raccontato su carta colorata e avrebbero

realizzato un collage. Successivamente l’insegnante avrebbe chiesto ai bambini «che cosa ti fa venire in

mente?» e ricercato su riviste oggetti con forme menzionate nella storia per realizzare poi un cartellone

collettivo.

FASE 3

Parte della fase 2 e tutta la fase 3 non è stata realizzata!

Non abbiamo fatto in tempo a iniziare... è arrivato il covid e il 4 marzo la scuola è stata chiusa.

Saremmo partiti con il progetto di geometria, dalla realtà toccata con le mani, osservata ed esperita

 all’astrazione. I bambini avrebbero avuto la possibilità di giocare e confrontarsi con i compagni

 attraverso gli oggetti, trovando aspetti comuni e non, tra le forme, riconducendoli ad altre forme simili

della realtà. Il confronto avrebbe portato ad uno scambio di idee e conoscenze calate nel quotidiano di

 ognuno sotto la guida dell’insegnante. Attraverso gli oggetti e i giocattoli sarebbero state costruiti

 tabelle, schemi e insiemi.


LE FORME INTORNO A NOI



Scuola Primaria «Don Milani» classi I A – IB

Disciplina: matematica

Ins. Davini Barbara – Lo Iacono Tiziana

giovedì 3 settembre 2020

QUESTIONE DI COMBUSTIONE

 Questione di combustione

Percorso di scienze

Il percorso si colloca all'interno del curricolo verticale di Istituto che prevede per la classe terza

 l'osservazione, l'analisi e la descrizione di oggetti e materiali – già avviata nella classe seconda – e

 delle loro trasformazioni, argomentando quanto osservato attraverso relazioni di causa/effetto.

§ Il gruppo classe è abituato a lavorare in attività laboratoriali fin dalla classe prima e ad arrivare

 gradualmente alla costruzione del proprio sapere, passando attraverso verbalizzazioni individuali e

 sintesi collettive condivise. 

§ Il percorso proposto è stato arricchito da un'attività in lingua inglese (CLIL) in occasione della visita

 presso la nostra scuola di insegnanti finlandesi in mobilità Erasmus+.


   Osservare, descrivere, classificare elementi della realtà circostante.

§ Conoscere e utilizzare comportamenti adeguati alla sicurezza/salute personale e collettiva.

§ Argomentare riguardo fenomeni ed esperienze scientifiche utilizzando relazioni di causa/effetto ed

 una terminologia corretta.

§ Conoscere e utilizzare il metodo scientifico sperimentale per la spiegazione dei fenomeni.

§ Partecipare ad esperienze, indagini e ricerche scientifiche di gruppo, assumendo un ruolo positivo e

 propositivo.

La metodologia si fonda su un approccio di tipo fenomenologico-induttivo che prende avvio

 dall'osservazione diretta di fenomeni e trasformazioni per arrivare alla costruzione di quella

 determinata conoscenza.

§ Gli alunni sono dunque parte attiva del loro apprendimento: costruiscono loro stessi la propria

 conoscenza, ripercorrendo i processi cognitivi che hanno portato a quei contenuti e formulando ipotesi 

per giungere alla concettualizzazione.

§ Il percorso prevede momenti di riflessione individuale (verbalizzazioni scritte) e collettiva (sintesi

 chiare e corrette da un punto di vista linguistico, condivise con tutta la classe).




QUESTIONE DI COMBUSTIONE



http://www311.regione.toscana.it/lr04/web/lss


Classe III C - Scuola Primaria Don Milani

Docente Neri Alessandra

Dadi e... non solo...

 E’ importante tener conto della complessita’ e delle difficolta’ logiche legate a questo

argomento, per non disperdere il grosso potenziale formativo offerto dallo studio della probabilita’.

Per questo si privilegeranno tutte le attivita’ legate il piu’possibile all’esperienza concreta e alla vita

della scuola.


1. Usare consapevolmente termini e concetti propri della probabilità quali: evento possibile, certo,

impossibile, probabile.

2. Rilevare, intuitivamente, l'idea di probabilità come rapporto tra eventi possibili ed eventi

favorevoli.

3. Saper registrare, per mezzo di istogrammi, gli eventi favorevoli.

4. Fornire uno strumento metodologico per analizzare situazioni problematiche tratte dalla vita reale e

dal gioco.

5. Stabilire un criterio per sapere rappresentare tutti i possibili casi in semplici situazioni combinatorie.

6. Capacità di formulare ipotesi.


- Passare dall’uso consapevole dei termini si-no vero-falso ai concetti di certo-possibile- impossibile.

- Confrontare eventi riflettendo sulla probabilita’.

- Il loro grado di comprendere che la probabilita’ si esprime come un numero compreso tra 0 e 1.

- Misurare la probabilita’ intesa come rapporto tra casi possibili e casi favorevoli.

- Saper esprimere la probabilita’di un evento con un numero frazionario.

- Saper raccogliere dati e rappresentarli in grafici cartesiani; calcolare la media, la moda, la 

mediana in una raccolta di dati statistici.

- Essere in grado di calcolare la frequenza relativa di dati statistici, e di esprimerla mediante varie

rappresentazioni (frazione, numero decimale, percentuale, areogramma circolare).

- Comprendere il concetto di probabilita’ matematica partendo da situazioni simmetriche per

giungere al concetto di probabilità statistica attraverso la sperimentazione su situazioni non obiettivi

formativi studiare la probabilità nella scuola primaria e’ un’occasione per dare la possibilità agli alunni

di crescere con una mentalità non rigida e dogmatica, ma, anzi, flessibile e aperta alla considerazione

del contesto entro cui si verificano i fatti.


DADI....E NON SOLO


Scuola primaria Rodari

Classe V

Docente Reda

CURIOSANDO...OGGETTI FIGURE E FORME!

Il percorso prevede lo sviluppo di un atteggiamento positivo verso le discipline di :

MATEMATICA , SCIENZE E TECNOLOGIA attraverso esperienze significative che inducono i bambini ad intuire quali sono le proprietà degli oggetti, intorno a loro, guardandoli e toccandoli.


  • Osservazione, analisi, descrizione e rappresentazione di oggetti e/o strumenti.
  • Confronto e classificazione di oggetti in base a criteri diversi (funzione, materiali ...),
  • Conoscenza delle norme di sicurezza nell’utilizzo di oggetti, strumenti e materiali.
  • I cinque sensi.
  • Classificazione di oggetti e figure in base a una data proprietà, in attività a gruppi.





SCUOLA PRIMARIA
MATEMATICA SCIENZE E TECNOLOGIA
CATENA CLASSE 1

Ins. PIETROVITO PASQUALINA

lunedì 4 settembre 2017

L’Ebollizione dell’acqua



Il percorso in oggetto è stato sviluppato contemporaneamente in quattro classi distinte tra prime e seconde dalle relative insegnanti di Scienze.

OBIETTIVI ESSENZIALI DI APPRENDIMENTO

1) Effettuare osservazioni corrette e precise;
2) Saper usare strumenti per effettuare misurazioni;
3) Svolgere, sotto la guida dell’insegnante, semplici attività
sperimentali;
4) Comprendere il cambiamento dallo stato liquido allo stato
aeriforme dell’acqua e viceversa;
5) Acquisire la terminologia appropriata;
6) Elaborare dati attraverso rappresentazioni grafiche.

ELEMENTI SALIENTI DELL’APPROCCIO METODOLOGICO

Osservazione attenta del fenomeno da analizzare;
Stimolazione degli alunni attraverso domande volte a cogliere i più piccoli particolari utili alla formulazione di ipotesi;
Discussione collettiva delle risposte fornite per giungere ad una corretta descrizione del fenomeno;
Raccolta ed elaborazione dei dati ricavati dalle attività pratiche;
Costruzione dei grafici e loro interpretazione.

EBOLLIZIONE ACQUA

Primo o secondo anno della Scuola Secondaria di primo grado

Prof. Olga Baroncelli
Prof. Maria Grillo
Prof. Cristina Pratesi
Prof. Paola Pardini

mercoledì 20 luglio 2016

LE SOLUZIONI "Ci sei ma non ti vedo"

Il percorso si colloca all'interno del curricolo verticale d'Istituto che, in linea con le Nuove Indicazioni Nazionali, prevede l'acquisizione di una “competenza scientifico-tecnologica intesa come possibilità di svolgere attività laboratoriali al fine di attivare il pensiero, favorire l'ipotesi risolutiva e non solo la mera conoscenza di formule applicative.”

OBIETTIVI

  • Osservare e individuare i comportamenti dei materiali in situazioni sperimentali
  • Introdurre al concetto di trasformazione fisica
  • Elaborare semplici ipotesi
  • Comprendere il concetto di soluzione e distinguerlo da quello di
  • miscuglio eterogeneo
  • Elaborare la definizione di sostanza solubile
  • Osservare e individuare i comportamenti dei materiali in situazioni sperimentali

Materiali, apparecchi e strumenti impiegati

• Stereomicroscopio
• Lente di ingrandimento
• Sale, zucchero, polvere di marmo
• Becher
• Spatole
• Acqua distillata
• Fornellino elettrico
• Carta alluminio
• Altre polveri: farina, borotalco, sabbia, cacao,
solfato di rame
• Mortaio
• Stereomicroscopio
• Lente di ingrandimento
• Sale, zucchero, polvere di marmo
• Becher
• Spatole
• Acqua distillata
• Fornellino elettrico
• Carta alluminio
• Altre polveri: farina, borotalco, sabbia, cacao,
solfato di rame
• Mortaio



lss80007650478_soluzioni



Pubblicato anche su http://www311.regione.toscana.it/lr04/web/lss/prodotti


Classi 4°A Scuola Primaria “G. Rodari” e 4°B “Don Milani”
A.s. 2015/ 2016