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martedì 21 settembre 2021

RUOTE DENTATE

 Si tratta di un percorso realizzato in due classi terze parallele di scuola di primo

grado, strettamente collegato al percorso LSS Ingraniamo la marcia vincente,

realizzato nelle stesse classi e dagli stessi docenti.


Il percorso è articolato come segue:

FASE I Gli ingranaggi: dove sono e a cosa servono

FASE II Sperimentare le ruote dentate

FASE III Sperimentare le ruote dentate con la catena

FASE IV Costruiamo le ruote dentate


Le ruote dentate costituiscono lo strumento didattico, adoperato in questo percorso, per

stimolare e accompagnare gli studenti in:

- esplorazione di ingranaggi, rotazione, trasmissione del movimento;

- scoperta di leggi matematiche di proporzionalità diretta e inversa;

- disegno tecnico e la sua applicazione per la realizzazione di ruote dentate in legno o

cartone, fino all’assemblaggio di un vero e proprio ingranaggio.


RUOTE DENTATE


Pubblicato su regione Toscana- LSS web


prof. Biagiotti e Guarnieri

Scuola secondaria di I grado B.Sestini

lunedì 13 settembre 2021

ALLA SCOPERTA DEL PRATO DELLA SCUOLA


Nell’ambito del curricolo di biologia a livello di scuola secondaria di primo grado è importante che gli alunni siano in grado di riconoscere la diversità, intesa come “varietà della vita” a tutti i livelli e comprendere che questa diversità dipende da numerosi fattori, fisici, chimici, ambientali e antropici. Lo studio della varietà delle forme è indispensabile, perché se affrontato in modo sperimentale, può essere determinante per sviluppare la capacità di osservare, di descrivere, di argomentare e quindi anche il linguaggio.

Due obiettivi di apprendimento al termine della scuola secondaria di primo grado sono infatti:

 riconoscere le somiglianze e le differenze del funzionamento delle diverse specie di viventi (che richiede lo sviluppo di osservazioni di tipo ecologico)

 comprendere il senso delle grandi classificazioni, ricostruire nel tempo le trasformazioni dell’ambiente fisico, la successione e l’evoluzione delle specie (che fa riferimento all’evoluzione dei viventi)

Da questo punto di vista lo studio del prato della scuola rappresenta per gli alunni la possibilità di riappropriarsi di uno spazio che pur facendo parte del loro ambiente è spesso sconosciuto e largamente inutilizzato e permette loro, comportandosi come dei naturalisti, di esercitare la capacità di osservazione, di documentazione di quanto osservato e, dopo il confronto, di iniziare a formulare ipotesi. In questo caso l’ipotesi da verificare è se la presenza dell’uomo e delle sue attività influisce (come e quanto) sulla diversità dei viventi presenti in un determinato ambiente. Verranno osservate e classificate le piante superiori che hanno il vantaggio dal punto di vista operativo di essere presenti ovunque, di essere visibili, reperibili e soprattutto sono facilmente manipolabili e si possono frammentare e prelevare senza problemi.

Questo percorso è stato previsto per la classe prima, nella parte terminale dell'anno, come utilizzazione pratica del metodo scientifico per migliorare la conoscenza del proprio territorio e consolidare conoscenze, già acquisite in precedenza ma in modo più teorico, sulle correlazioni all'interno degli ecosistemi tra la componente abiotica e biotica e l'impatto dell'inquinamento e di tutte le attività umane su di esse.


FASI DEL PERCORSO

 Fase 1: I cambiamenti dell'ambiente

 Fase 2: L'analisi del luogo di studio

 Fase 3: Il campionamento

 Fase 4: Il riconoscimento delle piante

 Fase 5: Analisi della numerosità con il metodo della copertura

 Fase 6: La costruzione dell'erbario


Alla scoperta del prato


Pubblicato su regione Toscana_LSS web


1F e 1D

Scuola secondaria I grado

Prof. Serena Benedetti e Paola Palmerini

lunedì 6 settembre 2021

Sfide matematiche: "Problemi al CENTRO"

Il percorso è articolato come segue:

FASE I –Adozione del quaderno di "SFIDE MATEMATICHE"; ​​

FASE II – Presentazione della prima sfida: "Il problema di Martina" con attività di brain storming in classe. ​​

FASE III – Presentazione di situazioni problematiche da risolvere a coppie.​​

FASE IV -Presentazione di situazioni problematiche da risolvere in piccolo gruppo con verbalizzazione del metodo risolutivo.​​

FASE V – Verifica sulla soluzioni di situazioni problematiche "non aritmetiche".​​

Questa attività non può considerarsi conclusa, sia per i tempi ristretti, sia per le implicazioni sul processo di apprendimento. Deve necessariamente essere considerata l'inizio di un percorso che accompagnerà gli alunni negli anni successivi.

I risultati ottenuti sono comunque apprezzabili:​

  • Crescente capacità di lavorare in gruppo;​
  • Graduale allenamento alla verbalizzazione del metodo risolutivo adottato;​
  • Approccio costruttivo di fronte alla situazione problematica


SFIDE MATEMATICHE​



SCUOLA PRIMARIA CATENA/SAN MICHELE

CLASSE I SEZ. A

INS. LUCIA LAVURI

MANGI TE O MANGIO IO?

COLLOCAZIONE NEL CURRICOLO VERTICALE

• Il percorso è stato svolto in una quarta, dopo aver affrontato in classe terza il percorso sulla combustione e quello sulle soluzioni (riadattato alla Didattica a Distanza).


OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

• Classificare gli animali

• Argomentare riguardo fenomeni naturali ed esperienze scientifiche utilizzando una

terminologia corretta

• Conoscere e utilizzare il metodo scientifico sperimentale per la spiegazione dei fenomeni

• Ricercare informazioni e dati scientifici, utilizzando risorse differenti (testi, web), valutandone la

significatività ed attendibilità

• Utilizzare un linguaggio specifico per la descrizione e la spiegazione dei fenomeni esaminati.

• Partecipare ad esperienze, indagini e ricerche scientifiche di gruppo, assumendo un ruolo

positivo e propositivo


APPROCCIO METODOLOGICO 

Ogni fase dell’attività è caratterizzata da momenti di osservazione, verbalizzazione scritta individuale, confronto di ipotesi, formulazione di una sintesi collettiva condivisa. Tutto per arrivare, gradualmente e attraverso l'esperienza diretta, alla costruzione del sapere.


 MANGI TE O MANGIO IO?

Pubblicato su Regione Toscana_LSS web


CLASSI IV C - IV AC

SCUOLA PRIMARIA DON MILANI

INS . ALESSANDRA NERI

LA CITTA’ SI...CURA

Una proposta operativa per comprendere, sperimentare e progettare il mondo che ci circonda


Questo percorso si colloca all’interno dei Laboratori del Sapere Scientifico (LSS), che

fanno parte dell’ampliamento dell’offerta formativa del nostro Istituto e, insieme ai

Laboratori delle Scienze dell’Uomo (LSU), è finalizzato alla pratica di un curricolo

verticale condiviso e funzionale per insegnanti ed allievi. L’obiettivo principale è

individuare delle attività interconnesse per accompagnare i bambini nei passaggi fra i

vari ordini di scuola.


OBIETTIVI D'APPRENDIMENTO

- Riconoscere e discriminare forme geometriche.

- Individuare e rappresentare le posizioni di oggetti e persone nello spazio utilizzando i concetti

topologici.

- Raggruppare ed ordinare oggetti e materiali secondo criteri diversi.

- Provare a fare ipotesi e trovare possibili soluzioni.

- Utilizzare un linguaggio appropriato per discriminare le osservazioni o le esperienze.

- Familiarizzare con le strategie del contare e dell’operare con i numeri.

- Seguire un percorso sulla base di indicazioni verbali.



 LA CITTA’ SI...CURA


Scuola dell’Infanzia Don Milani sez. D

Coccinelle gialle e blu (4-5 anni)

A.S. 2020-2021

Docenti curricolari: De Lucia Lucia, Goretti Silvia

Docenti di sostegno: Biagini Serena, Corsini Simonetta, Raffaele Francesca

I.C.S. B. SESTINI AGLIANA (PT)


lunedì 7 settembre 2020

Eureka – la spinta di Archimede

 FASE 1 (fase di attivazione- 2 ore) Osservazione e descrizione del fenomeno attraverso la visione

di video: cosa fa l’acqua ad un corpo che sta dentro?

FASE 2 (2 ore) Osservazione e descrizione della caduta dei corpi in mezzi diversi: cosa accade?

FASE 3 (1 ora) Perché un corpo si muove verso la terra? Forze di attrazione reciproca tra i corpi

FASE 4 (1 ora) Come si misura la forza di trazione della Terra: misure con il dinamometro

FASE 5 (1 ora) Verifica intermedia

FASE 6 (2 ore) Misure della forza di trazione di diversi oggetti in aria e in acqua

FASE 7 (1 ora) Misura dei volumi di acqua spostata e del loro peso

FASE 8 (2 ore) Analisi dei dati e discussione per arrivare alla spinta di Archimede

FASE 9 (2 ore) Visione completa del video iniziale di Archimede e successiva discussione alla luce

di quanto scoperto

FASE 10 Verifica di gruppo e verifica individuale



Metodologie didattiche


Durante questo percorso sarà adoperata una didattica partecipativa a carattere prevalentemente

induttivo: gli allievi sperimenteranno liberamente e l’insegnante eviterà ogni concettualizzazione,

lasciando che facciano liberamente i loro ragionamenti, giusti o sbagliati che siano, intervenendo in fase

di discussione collettiva e successivo aggiustamento. I ragazzi saranno quindi i protagonisti della

«scoperta» e sarà sollecitata la loro autonomia nella costruzione dei concetti.

Di seguito alcune caratteristiche essenziali del percorso:

• Il percorso sarà avviato con l’osservazione di un fenomeno, attraverso diversi video, che avranno lo

scopo di suscitare curiosità sul problema che sarà formulato sulla base di quanto osservato;

• Saranno discusse e organizzate attività sperimentali di gruppo che porteranno alla raccolta di dati.

• I dati saranno analizzati e discussi fino ad arrivare alla risoluzione del problema attraverso la

spiegazione del fenomeno e quindi alla «scoperta» della spinta di Archimede.

• Il Cooperative-learning sarà una prassi pressoché quotidiana, per promuovere un apprendimento

quanto più attivo e individualizzato in ciascun alunno: gli alunni lavoreranno in gruppi eterogenei, di

3/4 alunni; i gruppi saranno stabiliti dall’insegnante all’inizio del primo percorso e mantenuti fino alla

fine, anche durante le verifiche di gruppo.

• Durante i primi dieci minuti di ogni lezione, al fine di riprendere i concetti emersi nella lezione

precedente sarà fatta una revisione dei compiti per casa: il docente selezionerà due o tre alunni alla

volta che dovranno relazionare quanto fatto.

• Si svolgerà una verifica di gruppo seguita da una verifica individuale

Strumenti:  Dinamometro, cilindri graduati, calamite, pallina di polistirolo, palline da ping pong ,

 palline di acciaio, oggetti di diversa massa e volume, calamite, bustine di plastica, spago.


Progetto Eureka


Progettazione didattica classe 2H

Grado scolastico: Secondaria Primo Grado

Area disciplinare: Scienze

Docente: Luisa Guarnieri

Un mondo di oggetti ... ... un mondo di forme!

 Percorso di stimolo all’osservazione e alla scoperta



1° FASE Approccio alla geometria partendo dall’osservazione e descrizione di oggetti

reali, concreti (quindi tridimensionali) che appartengono all’ambiente quotidiano e familiare

 dell’alunno.

2° FASE Passaggio dalle caratteristiche concrete degli oggetti alla loro astrazione in forme

geometriche, tramite la scoperta delle relazioni tra le loro caratteristiche qualitative

(colori, forme, materiali ...) e la funzione per cui l’uomo (o la natura) li ha pensati.


Questo perché la caratteristica preminente di ogni oggetto è sempre legata alla sua

funzione: il foglio ha un’ampia superficie perché ... i tubi sono lunghi perché ... un

contenitore deve essere voluminoso perché ...


3° FASE Introduzione alle operazioni di misura partendo dal domandarsi se e come possiamo

quantificare queste caratteristiche preminenti degli oggetti: 

“La superficie del banco è più grande di quella di un foglio, ma quanto è più grande?”


Per giungere infine a comprendere il concetto fondamentale della misura:


Misurare significa confrontare un oggetto con un altro della stessa natura che serve da

riferimento.



UN MONDO DI OGGETTI....UN MONDO DI FORME



Scuola primaria Rodari

Classe I

Docente Anna Maria Noci

martedì 3 settembre 2019

Ah..ah..attenzione qui si nasconde una frazione

Il percorso effettuato ha coinvolto diverse classi dell’Istituto Comprensivo, a partire dalle classi seconde della scuola primaria, fino alle classi terze della scuola secondaria di primo grado, nell'ottica della continuità didattica.
Ha affrontato un nucleo fondante di matematica: il concetto di "frazione", il suo valore come quantificatore e operatore, le applicazioni delle frazioni in alcuni dei contesti previsti per il quinto anno dalle Indicazioni Nazionali.
Le principali modalità di lavoro sono state:
- didattica attiva centrata sui problemi
- lavoro di gruppo
- didattica induttiva e costruttiva.
Sono state sperimentate anche metodologie come:
- brainstorming
- debate
- clil
e talvolta adottati metodi più tradizionali: lezioni frontali, conversazioni guidate, uso dei testi, esercitazioni sia individuali che di gruppo.

Come sintesi del lavoro svolto, è stato via via costruito da ciascun alunno “Il lapbook delle frazioni”, uno strumento che ha intrinseco il concetto di frazione e che potrà essere utile anche in una prospettiva di continuità.



Classe VB- Scuola primaria G. Rodari
Docente AnnaMaria Noci

ROBOTICA 2.0




Il Progetto di Robotica che vi presentiamo ha avuto come protagonisti i bambini di 5 anni delle nostre due sezioni della scuola dell'infanzia. Le attività proposte hanno previsto l’utilizzo di Bee-Bot e Blue–Bot 2 piccoli robot a forma di ape, programmabili in modo semplice ed efficace, che i bambini hanno accolto con entusiasmo e curiosità. I giovani partecipanti hanno imparato a muovere i robot utilizzando i tasti. Il robot è stato inserito all’interno di storie ed attività che si adattassero alla nostra programmazione didattica e alla fascia d’età. E’ importante sottolineare come questo simpatico robot sia stato uno strumento didattico utile allo sviluppo della percezione spaziale e non solo. I bambini sono anche chiamati a mettere in atto: - strategie risolutive - ipotizzare un percorso - contare i passi - dare istruzioni - descrivere e progettare percorsi secondo vincoli dati. Attraverso queste esperienze i bambini hanno messo in gioco le loro attitudini creative, la loro capacità di comunicazione e cooperazione con la regia attenta delle insegnanti. La robotica ha offerto un’opportunità in più per creare le condizioni di un apprendimento attivo, costruttivo, collaborativo e intenzionale, con l’utilizzo consapevole della tecnologia. 

ROBOTICA 2.0


Sezione 5 anni- Scuola infanzia San Niccolò
Docenti Benedetta Piccioli - Stefania Zani - Simona Massaro

lunedì 2 settembre 2019

Esploriamo lo spazio con un amico speciale


Il percorso di robotica educativa è rivolto ai bambini di 5 anni ed è inserito nel curricolo verticale della scuola dell’infanzia in continuità con la scuola primaria.

In questo ambito le attività laboratoriali avranno lo scopo di riuscire a “Saper Fare”, scoprire, verificare concetti e funzioni per un apprendimento costruttivo e collaborativo, per una manualità al ragionamento; il tutto sotto la guida e il coordinamento dell’insegnante. E’ una opportunità in più
per creare le condizioni di un apprendimento attivo, costruttivo e intenzionale.

METODOLOGIA

• Incontri di laboratorio scientifico
• Lavoro e suddivisione in gruppi
• Verbalizzazione
• Rappresentazione grafico-pittorica

Tutte le attività esperienziali del percorso mirano intorno all’uso di BLUE-BOOT (che né gli alunni e né le insegnanti conoscevano). Questo simpatico strumento didattico è utile allo sviluppo della percezione spaziale e della logica, inoltre i bambini collaborano, si confrontano e mettono in atto
strategie risolutive.


Scuola dell'infanzia S. Piero
Docenti Elvira Cioli- Patrizia Sbaragli

domenica 2 settembre 2018

Alla scoperta del segreto delle molle


Le molle costituiscono lo strumento didattico adoperato per destare curiosità e stimolare interesse e partecipazione degli allievi, rendendoli attori protagonisti in un percorso di didattica attiva, che li conduce alla scoperta di una legge fenomenologica. Il percorso segue una metodologia fenomenologico-induttiva e una
progressiva costruzione, in costante dialogo con gli allievi, di modelli concettuali e strumenti operativi coerenti con gli obiettivi del percorso, secondo le seguenti fasi:
• Osservazione di un fenomeno
• Formulazione di un “problema” , tramite una domanda di senso concreto
• Discussione e organizzazione attività sperimentali coerenti con il problema posto
• Raccolta e rappresentazione dati
• Analisi dati ed elaborazione di un relazione matematica interpretativa dei dati
• Discussione e formulazione di una possibile congettura su un modello matematico che descriva il fenomeno in forma di “legge fenomenologica‟.

Il percorso così strutturato permette di passare attraverso i vari stadi di apprendimento, fino allo sviluppo di abilità e competenze complesse nella connessione fra esperienze, misure, matematizzazione, entro il quadro di un “problema di realtà”. Il carattere “induttivo” e di progressiva elaborazione di conoscenze e concetti
dell’intero percorso, viene sostanziato, fin dall’inizio, da: 
- una costante interazione dialogica tra l’insegnante e la classe, in modo da promuovere la partecipazione di tutti;
- suddivisione della classe in gruppi misti, stabili per tutto il percorso, che realizzano lavori di gruppo accompagnati da fasi di presentazione dei propri risultati, con costante attenzione alla sintesi, anche scritta, dello sviluppo logico, operativo e concettuale di tutto il percorso. Ogni gruppo sceglie un proprio nome/logo che lo identifichi.

IL SEGRETO DELLE MOLLE

Pubblicato su http://www311.regione.toscana.it/lr04/web/lss/prodotti

Classi II A B D E F G H - Scuola secondaria di I grado
Prof. Olga Baroncelli - Prof. Serena Benedetti - Prof. Tiziana Biagiotti - Prof. Maria Grillo – Prof. Luisa Guarnieri - Prof. Paola Palmerini - Prof. Laura Zecchini

lunedì 4 settembre 2017

L’Ebollizione dell’acqua



Il percorso in oggetto è stato sviluppato contemporaneamente in quattro classi distinte tra prime e seconde dalle relative insegnanti di Scienze.

OBIETTIVI ESSENZIALI DI APPRENDIMENTO

1) Effettuare osservazioni corrette e precise;
2) Saper usare strumenti per effettuare misurazioni;
3) Svolgere, sotto la guida dell’insegnante, semplici attività
sperimentali;
4) Comprendere il cambiamento dallo stato liquido allo stato
aeriforme dell’acqua e viceversa;
5) Acquisire la terminologia appropriata;
6) Elaborare dati attraverso rappresentazioni grafiche.

ELEMENTI SALIENTI DELL’APPROCCIO METODOLOGICO

Osservazione attenta del fenomeno da analizzare;
Stimolazione degli alunni attraverso domande volte a cogliere i più piccoli particolari utili alla formulazione di ipotesi;
Discussione collettiva delle risposte fornite per giungere ad una corretta descrizione del fenomeno;
Raccolta ed elaborazione dei dati ricavati dalle attività pratiche;
Costruzione dei grafici e loro interpretazione.

EBOLLIZIONE ACQUA

Primo o secondo anno della Scuola Secondaria di primo grado

Prof. Olga Baroncelli
Prof. Maria Grillo
Prof. Cristina Pratesi
Prof. Paola Pardini

mercoledì 20 luglio 2016

LE SOLUZIONI "Ci sei ma non ti vedo"

Il percorso si colloca all'interno del curricolo verticale d'Istituto che, in linea con le Nuove Indicazioni Nazionali, prevede l'acquisizione di una “competenza scientifico-tecnologica intesa come possibilità di svolgere attività laboratoriali al fine di attivare il pensiero, favorire l'ipotesi risolutiva e non solo la mera conoscenza di formule applicative.”

OBIETTIVI

  • Osservare e individuare i comportamenti dei materiali in situazioni sperimentali
  • Introdurre al concetto di trasformazione fisica
  • Elaborare semplici ipotesi
  • Comprendere il concetto di soluzione e distinguerlo da quello di
  • miscuglio eterogeneo
  • Elaborare la definizione di sostanza solubile
  • Osservare e individuare i comportamenti dei materiali in situazioni sperimentali

Materiali, apparecchi e strumenti impiegati

• Stereomicroscopio
• Lente di ingrandimento
• Sale, zucchero, polvere di marmo
• Becher
• Spatole
• Acqua distillata
• Fornellino elettrico
• Carta alluminio
• Altre polveri: farina, borotalco, sabbia, cacao,
solfato di rame
• Mortaio
• Stereomicroscopio
• Lente di ingrandimento
• Sale, zucchero, polvere di marmo
• Becher
• Spatole
• Acqua distillata
• Fornellino elettrico
• Carta alluminio
• Altre polveri: farina, borotalco, sabbia, cacao,
solfato di rame
• Mortaio



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Pubblicato anche su http://www311.regione.toscana.it/lr04/web/lss/prodotti


Classi 4°A Scuola Primaria “G. Rodari” e 4°B “Don Milani”
A.s. 2015/ 2016