Visualizzazione post con etichetta acqua. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta acqua. Mostra tutti i post

lunedì 12 settembre 2022

Eureka – la spinta di Archimede

 Il fenomeno trattato comprende un concetto complesso e di difficile trattazione: il galleggiamento e la densità; è un argomento che ho sempre proposto in terza, riscontrando notevoli difficoltà. Nel percorso che seguirà, il fenomeno viene trattato da un altro punto di vista e l’attenzione si sposta sull’azione che l’acqua, presa in considerazione in maggior misura in questo percorso, ma anche altri mezzi (ad esempio l’aria) hanno sul moto degli oggetti. Ritengo quindi che il percorso possa essere proposto sia in una classe seconda (nella seconda parte dell’anno) sia in una classe terza, come prosieguo di alcuni concetti affrontati nella classe prima e nella prima parte della classe seconda; in particolare: il concetto di misura e l’introduzione alla gestione delle misure sperimentali e all’analisi dei dati; il concetto di volume, il concetto di forza. A mio avviso questi sono i prerequisiti necessari per svolgere il percorso sulla spinta di Archimede e porre le basi per comprendere il concetto di densità. Ho deciso di sperimentare questo percorso nella mia classe terza perché si inseriva all’interno di un percorso più ampio, iniziato l’anno precedente, durante il quale erano stati affrontati con la stessa metodologia fenomenologico-induttiva altri argomenti: le forze, la forza di gravità, differenza tra la massa e il peso, la scoperta della legge di Hooke e il moto.


Durante questo percorso è stata adoperata una didattica partecipativa a carattere prevalentemente induttivo: gli allievi hanno sperimentato liberamente e l’insegnante li ha supportati e guidati nella concettualizzazione, lasciandoli comunque liberi di fare i propri ragionamenti, giusti o sbagliati che fossero, intervenendo in fase di discussione collettiva e successivo aggiustamento.

Di seguito alcune caratteristiche essenziali del percorso:

• Sono stati usati diversi video come strumenti di attivazione: lo scopo era quello di suscitare curiosità sul fenomeno da studiare, far emergere una situazione da investigare e porre le basi per uno studio di tipo sperimentale.

• Sono quindi state concordate le diverse fasi dell’attività sperimentale di gruppo che hanno portato alla raccolta dei dati.

• I dati sono stati analizzati e discussi fino ad arrivare a dare una spiegazione del fenomeno e quindi alla «scoperta» della spinta di Archimede.

• Per promuovere un apprendimento quanto più attivo e individualizzato, gli alunni hanno lavorato in gruppi eterogenei, di 3/4 alunni; i gruppi sono stati stabiliti dall’insegnante all’inizio del percorso e mantenuti fino alla fine.

• Durante i primi dieci minuti di ogni lezione, al fine di riprendere i concetti emersi nella lezione precedente è stata fatta una revisione dei compiti per casa: il docente ha selezionato due o tre alunni alla volta perché relazionassero quanto fatto.

• È stata svolta una verifica individuale alla fine del percorso dopo diverse esercitazioni in gruppo.


FASE 1 (fase di attivazione- 1 ore) Osservazione e descrizione del fenomeno attraverso la visione

di un video: cosa fa l’acqua ad un corpo che sta dentro?

FASE 2 (2 ore) Osservazione e descrizione della caduta dei corpi in mezzi diversi: cosa accade?

FASE 3 (2 ora) Visione del «Archimedes bath» e progettazione delle modalità con cui raccogliere

dati

FASE 4 (2 ore) Raccolta dati: misure della forza di trazione di diversi oggetti in aria e in acqua e

del volume

FASE 5 (1 ora) Analisi dei dati e misura del peso di acqua spostata

FASE 6 (2 ore) Analisi dei dati e discussione per arrivare alla spinta di Archimede

FASE 7 (1 ore) Visione completa del video iniziale di Archimede e successiva discussione alla luce

di quanto scoperto

FASE 8 (2 ore) Applicazione di quanto scoperto in diversi contesti: esercitazione e discussione.

Verifica individuale (1 ora)


Eureka – la spinta di Archimede


Classe terza H

Grado scolastico: Secondaria Primo Grado

Area disciplinare: Scienze

Docente: Luisa Guarnieri

mercoledì 15 settembre 2021

ZONA VERDE



Percorso scolastico di educazione scientifica, ambientale e civica, per bambini dei primi tre anni della scuola primaria.


Propone una serie di attività ludico-scientifiche ed espressive, sperimentate nell'arco di due  settimane, dal 21 Giugno al 9 Luglio, nell'ambito delle "Attività piano estate" dell'Istituto, per strutturare un' UdA per competenze da sviluppare nel curricolo di classe.  Le attività possono essere replicate, sicuramente in modo più continuo ed efficace, in un gruppo classe, inserendole nella programmazione didattica annuale. Le attività possono essere selezionate e rielaborate/adattate per esperienze significative in ognuno dei primi tre anni della scuola primaria.


Il percorso si propone di sviluppare le capacità/abilità di osservazione, descrizione e argomentazione, realizzazione di un compito individuale/collettivo, attraverso una serie di attività:

▪ escursioni guidate per osservazione diretta sensoriale,

▪ giochi di orientamento/localizzazione su mappe

▪ attività di classificazione di specie vegetali (alberi/arbusti/piante erbacee) in base agli

elementi morfologici (radici, fusto/stelo,

▪ esperienze scientifiche sulle diverse funzioni della foglia (respirazione, traspirazione,

fotosintesi clorofilliana)

▪ realizzazione di modelli bi-tridimensionali del giardino e degli alberi presenti

▪ elaborazione collettivadi sintesi descrittive e presentazioni

▪ attività di animazione culturale (giochi didattici e ludici)

per valutare/verificare traguardi di competenza, abilità e conoscenze disciplinari, nel

loro strutturarsi in competenze chiave di cittadinanza (rif. indicazioni nazionali per il

curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione 2012, aggiornate dai

"Nuovi Scenari" del 2018, così recepite nel curricolo dell'Istituto).


ZONA VERDE


ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE

BARTOLOMEO SESTINI

SCUOLA PRIMARIA

Docenti:

Stefano De Santis, Piertiziana Ferrante, Carlo Fanciullacci, Siria Ghianni

venerdì 11 settembre 2020

Eureka!

 Collocazione nel curricolo

CONTENUTI

- misura, unità di misura, errore di misura

- strumenti di misura, portata e sensibilità di uno strumento

- media aritmetica

- grandezze quali volume, forza, forza-peso

- Introduzione alla legge di Archimede

Il percorso potrebbe essere svolto in una classe seconda o all’inizio di una classe terza, anche come 

primo  percorso di fisica, che introduca gli studenti ad attività sperimentali scientifiche rigorose con 

uso  di  strumenti di misura specifici, raccolta dati e loro interpretazione matematica. Non richiede 

particolari  prerequisiti, se non le unità di misura fondamentali note già dalla scuola primaria e il 

concetto di media  aritmetica.

Metodologie adoperate

Durante tutto il percorso, si propone di utilizzare una didattica partecipativa a carattere

prevalentemente induttivo, in cui si cerca costantemente di sollecitare l’autonomia degli allievi

nella costruzione delle conoscenze e nella ricostruzione delle sintesi cognitive.

Il percorso segue una metodologia fenomenologico-induttiva e una progressiva costruzione, in

costante dialogo con gli allievi, di modelli concettuali e strumenti operativi coerenti con gli

obiettivi del percorso, secondo le seguenti fasi:

• Osservazione di un fenomeno

• Formulazione di un “problema” , tramite una domanda di senso concreto

• Discussione e organizzazione attività sperimentali coerenti con il problema posto

• Raccolta e rappresentazione dati

• Analisi dati ed elaborazione di un relazione matematica interpretativa dei dati

• Discussione e formulazione di una possibile congettura su un modello matematico che

descriva il fenomeno in forma di “legge fenomenologica‟.

Il carattere “induttivo” e di progressiva elaborazione di conoscenze e concetti dell’intero

percorso, viene sostanziato, fin dall’inizio, da:

- una costante interazione dialogica tra l’insegnante e la classe, in modo da promuovere la

partecipazione di tutti;

- suddivisione della classe in gruppi misti, stabili per tutto il percorso, che realizzano lavori di

gruppo accompagnati da fasi di presentazione dei propri risultati, con costante attenzione

alla sintesi, anche scritta, dello sviluppo logico, operativo e concettuale di tutto il percorso.


Fasi del percorso


FASE 1 Visione video introduttivi

FASE 2 Diversi comportamenti in aria e acqua

FASE 3 Attrazione tra corpi

FASE 4 Come si misura la trazione della Terra?

FASE 5 Fase sperimentale: differenza forza di trazione in aria acqua

FASE 6 Fase sperimentale: misurazione volumi di acqua

FASE 7 Fase sperimentale: confronto tra volume acqua e differenza delle forze di trazione

FASE 8 Enunciazione legge di interpretazione

FASE 9 Interpretazione finale del video iniziale su Archimede


FASI DEL PERCORSO

Due oggetti possono avere lo stesso peso ma non necessariamente lo stesso volume e viceversa.

Un oggetto immerso in acqua sposta una quantità di acqua pari al suo volume. 

Questi sono gli obiettivi finali del percorso, che il docente deve sempre aver presente

Per guidare gli alunni durante tutte le fasi.


Progettazione dettagliata del percorso


Scuola secondaria I grado

Prof. Tiziana Biagiotti

martedì 8 settembre 2020

EUREKA

 Che  cosa succede a un corpo che si trova dentro l’acqua ? E che cosa l’acqua produce su un corpo che vi è immerso?

  1. FASE 1- 1 ora-Visione video introduttivi

  2. FASE 2- Diversi comportamenti in aria e acqua

  3. FASE 3- Attrazione tra corpi

  4. FASE 4- Come si misura la trazione della Terra?

                VERIFICA COLLETTIVA QUALITATIVA

      5.   FASE 5 –2 ORE- misura della «trazione» in acqua e in aria

  1. FASE 6-discussione e confronto all’interno di ogni gruppo

  2. FASE 7- osservazione e confronto dei dati raccolti

  3. FASE 8- correzione degli esercizi per casa

VERIFICA DI GRUPPO SIA QUALITATIVA CHE QUANTITATIVA

VERIFICA INDIVIDUALE SIA QUALITATIVA CHE QUANTITATIVA


progetto Eureka


Classe IIi

prof.ssa Nesti Sara

Scuola secondaria di I grado


Eureka!

 Eureka!


- Si inizia proponendo ai ragazzi di riflettere su cosa fa l'acqua ad un oggetto che ci sta dentro

• Si propongono alcuni filmati come il video su Archimede in cui secondo la leggenda viene chiesto di

dimostrare se la corona di Ierone tiranno di Siracusa sia d'oro oppure no.

• Video del tuffo in piscina. Viene proposto ai ragazzi e poi viene chiesto loro di descrivere quello che

 hanno osservato e proporre qualche possibile spiegazione .

• Già durante queste fasi viene fuori il problema delle misurazioni quindi passiamo ad analizzare le

 varie misure e introduciamo il concetto di sensibilità degli strumenti usati.

• Si può iniziare a fare immergere ai ragazzi vari oggetti in cilindri graduati e osservare quello che

 accade.

• Introduciamo poi l'uso del dinamometro per verificare il volume di acqua spostata e il peso

 dell'oggetto.

• Queste prove verranno effettuate con lo stesso oggetto fuori e dentro l'acqua.

• Tabulazione dei risultati ottenuti e analisi.

• Il lavoro si prevede di svolgerlo a gruppi.

• Si inizieranno a tirare fuori concetti in base a ciò che è stato osservato e in base ai risultati ottenuti.

• Verranno effettuate delle prove di verifica sia di gruppo che individuali.



 Eureka!



Scuola secondaria di I grado

Classe IIC

Prof. Cristina Pratesi

lunedì 7 settembre 2020

Eureka – la spinta di Archimede

 FASE 1 (fase di attivazione- 2 ore) Osservazione e descrizione del fenomeno attraverso la visione

di video: cosa fa l’acqua ad un corpo che sta dentro?

FASE 2 (2 ore) Osservazione e descrizione della caduta dei corpi in mezzi diversi: cosa accade?

FASE 3 (1 ora) Perché un corpo si muove verso la terra? Forze di attrazione reciproca tra i corpi

FASE 4 (1 ora) Come si misura la forza di trazione della Terra: misure con il dinamometro

FASE 5 (1 ora) Verifica intermedia

FASE 6 (2 ore) Misure della forza di trazione di diversi oggetti in aria e in acqua

FASE 7 (1 ora) Misura dei volumi di acqua spostata e del loro peso

FASE 8 (2 ore) Analisi dei dati e discussione per arrivare alla spinta di Archimede

FASE 9 (2 ore) Visione completa del video iniziale di Archimede e successiva discussione alla luce

di quanto scoperto

FASE 10 Verifica di gruppo e verifica individuale



Metodologie didattiche


Durante questo percorso sarà adoperata una didattica partecipativa a carattere prevalentemente

induttivo: gli allievi sperimenteranno liberamente e l’insegnante eviterà ogni concettualizzazione,

lasciando che facciano liberamente i loro ragionamenti, giusti o sbagliati che siano, intervenendo in fase

di discussione collettiva e successivo aggiustamento. I ragazzi saranno quindi i protagonisti della

«scoperta» e sarà sollecitata la loro autonomia nella costruzione dei concetti.

Di seguito alcune caratteristiche essenziali del percorso:

• Il percorso sarà avviato con l’osservazione di un fenomeno, attraverso diversi video, che avranno lo

scopo di suscitare curiosità sul problema che sarà formulato sulla base di quanto osservato;

• Saranno discusse e organizzate attività sperimentali di gruppo che porteranno alla raccolta di dati.

• I dati saranno analizzati e discussi fino ad arrivare alla risoluzione del problema attraverso la

spiegazione del fenomeno e quindi alla «scoperta» della spinta di Archimede.

• Il Cooperative-learning sarà una prassi pressoché quotidiana, per promuovere un apprendimento

quanto più attivo e individualizzato in ciascun alunno: gli alunni lavoreranno in gruppi eterogenei, di

3/4 alunni; i gruppi saranno stabiliti dall’insegnante all’inizio del primo percorso e mantenuti fino alla

fine, anche durante le verifiche di gruppo.

• Durante i primi dieci minuti di ogni lezione, al fine di riprendere i concetti emersi nella lezione

precedente sarà fatta una revisione dei compiti per casa: il docente selezionerà due o tre alunni alla

volta che dovranno relazionare quanto fatto.

• Si svolgerà una verifica di gruppo seguita da una verifica individuale

Strumenti:  Dinamometro, cilindri graduati, calamite, pallina di polistirolo, palline da ping pong ,

 palline di acciaio, oggetti di diversa massa e volume, calamite, bustine di plastica, spago.


Progetto Eureka


Progettazione didattica classe 2H

Grado scolastico: Secondaria Primo Grado

Area disciplinare: Scienze

Docente: Luisa Guarnieri

giovedì 3 settembre 2020

EUREKA

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO GENERALI


  • Sviluppare curiosità e interesse nel campo scientifico

  • Prendere consapevolezza del metodo scientifico-deduttivo

  • Appassionarsi alla storia della scienza e alla vita degli scienziati che hanno portato avanti maggiormente il progresso scientifico nel corso del tempo

  • Sviluppare spirito di iniziativa, ragionamento e problem - solving

  • Aumentare la collaborazione della classe e lo spirito di collaborazione

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO SPECIFICI

  • Saper leggere gli strumenti di misura (cilindro graduato, dinamometro)

  • Saper misurare i volumi degli oggetti con il cilindro graduato

  • Saper misurare le forze peso in Newton con il dinamometro

  • Riflettere sul concetto di forza di attrazione gravitazionale

  • Destreggiarsi nel calcolo e nell'elaborazione di dati, grafici e tabelle

  • Prendere coscienza di ciò che aveva capito Archimede gridando: “EUREKA!”

  • Capire come funziona il galleggiamento degli oggetti in acqua

  • Comprendere cos'è e come funziona la spinta di Archimede e a cosa equivale esattamente


EUREKA CLASSE 2D

Prof. Serena Benedetti

Scuola secondaria I grado

QUESTIONE DI COMBUSTIONE

 Questione di combustione

Percorso di scienze

Il percorso si colloca all'interno del curricolo verticale di Istituto che prevede per la classe terza

 l'osservazione, l'analisi e la descrizione di oggetti e materiali – già avviata nella classe seconda – e

 delle loro trasformazioni, argomentando quanto osservato attraverso relazioni di causa/effetto.

§ Il gruppo classe è abituato a lavorare in attività laboratoriali fin dalla classe prima e ad arrivare

 gradualmente alla costruzione del proprio sapere, passando attraverso verbalizzazioni individuali e

 sintesi collettive condivise. 

§ Il percorso proposto è stato arricchito da un'attività in lingua inglese (CLIL) in occasione della visita

 presso la nostra scuola di insegnanti finlandesi in mobilità Erasmus+.


   Osservare, descrivere, classificare elementi della realtà circostante.

§ Conoscere e utilizzare comportamenti adeguati alla sicurezza/salute personale e collettiva.

§ Argomentare riguardo fenomeni ed esperienze scientifiche utilizzando relazioni di causa/effetto ed

 una terminologia corretta.

§ Conoscere e utilizzare il metodo scientifico sperimentale per la spiegazione dei fenomeni.

§ Partecipare ad esperienze, indagini e ricerche scientifiche di gruppo, assumendo un ruolo positivo e

 propositivo.

La metodologia si fonda su un approccio di tipo fenomenologico-induttivo che prende avvio

 dall'osservazione diretta di fenomeni e trasformazioni per arrivare alla costruzione di quella

 determinata conoscenza.

§ Gli alunni sono dunque parte attiva del loro apprendimento: costruiscono loro stessi la propria

 conoscenza, ripercorrendo i processi cognitivi che hanno portato a quei contenuti e formulando ipotesi 

per giungere alla concettualizzazione.

§ Il percorso prevede momenti di riflessione individuale (verbalizzazioni scritte) e collettiva (sintesi

 chiare e corrette da un punto di vista linguistico, condivise con tutta la classe).




QUESTIONE DI COMBUSTIONE



http://www311.regione.toscana.it/lr04/web/lss


Classe III C - Scuola Primaria Don Milani

Docente Neri Alessandra

mercoledì 2 settembre 2020

EUREKA!

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

 SAPER LEGGERE GLI STRUMENTI DI MISURA (CILINDRO GRADUATO,

DINAMOMETRO)

 SAPER CHE LA MISURA È AFFETTA DALL’ERRORE SPERIMENTALE

 MISURARE ACCURATAMENTE I VOLUMI DEGLI OGGETTI ASSEGNATI

MEDIANTE IL CILINDRO GRADUATO

 MISURARE CON ACCURATEZZA LA TRAZIONE OGGETTO-TERRA MEDIANTE

IL DINAMOMETRO

 SCOPRIRE L’EFFETTO DELL’ACQUA E DELL’ARIA CHE AGISCONO IN MODO

DIFFERENTE SU QUESTA TRAZIONE

 PRENDERE COSCIENZA DI CIÒ CHE ARCHIMEDE HA CAPITO

IMMERGENDOSI NELLA VASCA DA BAGNO NEL FILMATO

ELEMENTI SALIENTI DELL’APPROCCIO METODOLOGICO

• DIDATTICA ESPERIENZIALE CON UN APPROCCIO DI TIPO DEDUTTIVO.

• DURANTE TUTTE LE FASI DEL PERCORSO GLI ALUNNI LAVORANO IN

GRUPPO, CONFRONTANDOSI TRA LORO ED ARGOMENTANDO.

• I GRUPPI, NON OMOGENEI, VENGONO SCELTI DALL’INSEGNANTE

ALL’INIZIO E MANTENUTI PER TUTTO IL TEMPO.

• TRA I GRUPPI C’È POSSIBILITÀ DI SCAMBIO DI INFORMAZIONI E DI

DISCUSSIONE.

• DOPO OGNI ATTIVITÀ È PREVISTA UNA DISCUSSIONE GENERALE PER

CONSOLIDARE I PUNTI PIÙ IMPORTANTI E CONDIVIDERLI

MATERIALE, APPARECCHI E STRUMENTI IMPIEGATI

• 3 OGGETTI UGUALI PER TUTTI I GRUPPI, 3 OGGETTI DIFFERENTI.

• SACCHETTI DI PLASTICA CON CHIUSURA A PRESSIONE E UN FORELLINO PER

ESSERE APPESI.

• CALAMITE DI DIMENSIONI DIFFERENTI.

• PALLINE DA PING PONG, PALLINE DI POLISTIROLO, PALLINE DI ACCIAIO,

PALLONCINI

• CILINDRI GRADUATI DI DIVERSE DIMENSIONI

. DINAMOMETRI



PROGETTO CLASSE 2F



Scuola secondaria I grado

prof. Paola Palmerini

lunedì 4 settembre 2017

L’Ebollizione dell’acqua



Il percorso in oggetto è stato sviluppato contemporaneamente in quattro classi distinte tra prime e seconde dalle relative insegnanti di Scienze.

OBIETTIVI ESSENZIALI DI APPRENDIMENTO

1) Effettuare osservazioni corrette e precise;
2) Saper usare strumenti per effettuare misurazioni;
3) Svolgere, sotto la guida dell’insegnante, semplici attività
sperimentali;
4) Comprendere il cambiamento dallo stato liquido allo stato
aeriforme dell’acqua e viceversa;
5) Acquisire la terminologia appropriata;
6) Elaborare dati attraverso rappresentazioni grafiche.

ELEMENTI SALIENTI DELL’APPROCCIO METODOLOGICO

Osservazione attenta del fenomeno da analizzare;
Stimolazione degli alunni attraverso domande volte a cogliere i più piccoli particolari utili alla formulazione di ipotesi;
Discussione collettiva delle risposte fornite per giungere ad una corretta descrizione del fenomeno;
Raccolta ed elaborazione dei dati ricavati dalle attività pratiche;
Costruzione dei grafici e loro interpretazione.

EBOLLIZIONE ACQUA

Primo o secondo anno della Scuola Secondaria di primo grado

Prof. Olga Baroncelli
Prof. Maria Grillo
Prof. Cristina Pratesi
Prof. Paola Pardini

IL PERCORSO DELL’ACQUA: DALLA SORGENTE AL MARE PASSANDO PER LE NOSTRE CASE

Il percorso è centrato sul tema dell’acqua, in particolare sulle procedure di potabilizzazione, trattamento acque reflue e inquinamento civile dell’acqua fino all’inquinamento del mare. E’ stato condotto in verticale:
✓ Inquinamento dell’acqua (classe I)
✓ Potabilizzazione dell’acqua (classe II)
✓ Trattamento acque reflue (classe II)
✓ Inquinamento civile dell’acqua (classe II).

Nelle classi I l’inquinamento dell’acqua è stato trattato dopo aver affrontato caratteristiche chimico-fisiche e ciclo dell’acqua, con specifico riferimento ad inquinamento delle acque marine.
Nelle classi II invece il percorso dell’acqua dalla sorgente fino al mare si colloca al termine della trattazione della materia dal punto di vista chimico:
- La materia: dal miscuglio alla sostanza semplice
- Miscugli omogenei ed eterogenei
- Trasformazioni chimiche e fisiche
- Acidi e basi
In tal modo lo studio della fasi di potabilizzazione, trattamento acque reflue, valutazione inquinamento dell’acqua -tramite parametri fisico-chimici- costituisce una applicazione pratica dei concetti precedentemente affrontati: miscuglio eterogeneo, soluzione, tecniche di separazione meccanica, variazioni dello stato di aggregazione, misurazione del pH, miscibilità, densità.

PERCORSO DELL'ACQUA

Classi II F G  Scuola secondaria di I grado
Prof. Tiziana Biagiotti - Prof. Paola Palmerini

lunedì 5 giugno 2017

ACQUAVIVA - Percorso di ricerca ludica sull'acqua

Obiettivi d' apprendimento:

● esercitare le potenzialità sensoriali e conoscitive del corpo;

● cogliere le trasformazioni naturali;

● imparare a fare domande,a chiedere e dare spiegazioni;

● provare a fare ipotesi;

● trovare possibili soluzioni;

● utilizzare un linguaggio appropriato per discriminare le osservazioni o le esperienze;

● riflettere, confrontarsi e discutere con gli adulti e con gli altri bambini .


Il percorso e' iniziato con la possibilità per i bambini di giocare con l' acqua, senza porre limiti e senza particolari consegne, se non divertirsi.

Dopo aver giocato i bambini sono stati riuniti in Cerchio, in modo da creare l'ambiente ideale per un confronto sull'acqua, attraverso domande stimolo. L'aspetto più curioso e' stata l' affermazione che “l'acqua è bella e divertente”. Le sensazioni provate invece sono emerse dopo la discussione di gruppo .


SCUOLA DELL'INFANZIA “S. NICCOLO”

a.s. 2016/2017

SEZ. F e D - 1° anno
bambini di 3- 4 anni

Insegnante Piccioli Benedetta

domenica 4 giugno 2017

La magia dell'acqua


Poichè da sempre si parla di saperi pregressi che i bambini hanno acquisito nel periodo pre-scolastico e che a volte è bene chiamare "ingenui", le insegnanti della classe I sez. A non si sono volute fermare a ciò che il bambino già sa o sa già fare, ma hanno voluto sottolineare come il bambino continua ad
apprendere attraverso esperienze dirette e indirette e lo fa a suo modo, acquisendo concetti e misconcetti, interpretando e memorizzando ciò che la quotidianità gli pone dinnanzi.
L'acqua è una delle tematiche più vaste che si presta bene ad arricchire ed ampliare il curricolo dell'Istituto sviluppando percorsi di didattica laboratoriale che vedono il docente di volta in volta impegnato come facilitatore, negoziatore, propositore, risorsa in grado di garantire la tenuta del processo di apprendimento del singolo e del gruppo.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO E FORMATIVI

A) Guidare il bambino a rendersi conto della realtà che lo circonda;
B) Stimolare il bambino al rispetto ambientale;
C) Osservare e descrivere l'acqua utilizzando i sensi e/o appositi strumenti;
D) Leggere e comprendere il testo “Il lungo viaggio di Gocciolina” di G. Donati e S. Pedone;
E) Comprendere la funzione dell'acqua e i fenomeni ad essa collegati;
F) Sperimentare le proprietà fisiche e specifiche dell'acqua attraverso l'esperienza diretta in classe;
G) Descrivere i cambiamenti di stato dell'acqua;
H) Scrivere ed organizzare le informazioni raccolte dall’osservazione e dall’analisi delle esperienze vissute.

Il percorso sul tema dell'acqua è stato sviluppato nei mesi di Febbraio-Marzo-Aprile-Maggio con un approccio di tipo problematico, in modo tale da essere comprensibile e motivante per gli alunni.
Abbiamo messo in atto la modalità didattica del cooperative learning, in cui non si insegna e/o si impara, ma si fa, si sperimenta, ci si confronta con la complessità dei saperi.

Il tempo dedicato al percorso è stato di circa 2-3 ore settimanali.


LA MAGIA DELL'ACQUA

Classe I sez. A
Scuola Primaria " G. Rodari " -I.C.S. "B. Sestini" - Agliana
Anno scolastico 2016-2017
Le insegnanti: A. Bucolo - E. Del Corso - A. Matera

mercoledì 20 luglio 2016

LE SOLUZIONI "Ci sei ma non ti vedo"

Il percorso si colloca all'interno del curricolo verticale d'Istituto che, in linea con le Nuove Indicazioni Nazionali, prevede l'acquisizione di una “competenza scientifico-tecnologica intesa come possibilità di svolgere attività laboratoriali al fine di attivare il pensiero, favorire l'ipotesi risolutiva e non solo la mera conoscenza di formule applicative.”

OBIETTIVI

  • Osservare e individuare i comportamenti dei materiali in situazioni sperimentali
  • Introdurre al concetto di trasformazione fisica
  • Elaborare semplici ipotesi
  • Comprendere il concetto di soluzione e distinguerlo da quello di
  • miscuglio eterogeneo
  • Elaborare la definizione di sostanza solubile
  • Osservare e individuare i comportamenti dei materiali in situazioni sperimentali

Materiali, apparecchi e strumenti impiegati

• Stereomicroscopio
• Lente di ingrandimento
• Sale, zucchero, polvere di marmo
• Becher
• Spatole
• Acqua distillata
• Fornellino elettrico
• Carta alluminio
• Altre polveri: farina, borotalco, sabbia, cacao,
solfato di rame
• Mortaio
• Stereomicroscopio
• Lente di ingrandimento
• Sale, zucchero, polvere di marmo
• Becher
• Spatole
• Acqua distillata
• Fornellino elettrico
• Carta alluminio
• Altre polveri: farina, borotalco, sabbia, cacao,
solfato di rame
• Mortaio



lss80007650478_soluzioni



Pubblicato anche su http://www311.regione.toscana.it/lr04/web/lss/prodotti


Classi 4°A Scuola Primaria “G. Rodari” e 4°B “Don Milani”
A.s. 2015/ 2016