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venerdì 14 luglio 2023

I problemi vanno in gita

La VA in viaggio verso ..... la scoperta dei problemi

Esplorando il mondo con la matematica, l'informatica e la geometria


Il concetto che la matematica è intorno a noi si riferisce al fatto che la matematica è presente e applicata

in molti aspetti della nostra vita quotidiana, anche quando potremmo non rendercene conto. La matematica quindi, come la geometria, non è una disciplina chiusa nelle regole di un libro, ma è percepibile nella realtà quotidiana; il punto di partenza del suo insegnamento diventa dunque l’esperienza concreta.

Invitare a scoprire la matematica e la geometria nell’esperienza di tutti i giorni (nella natura, negli oggetti, nelle composizioni architettoniche, nell’arte) significa pensare a percorsi dai contenuti adeguati, realizzati in contesti efficaci, presentati con un linguaggio adatto, integrati con il contributo di altre discipline.

La matematica e la geometria quindi, non sono qualcosa che impariamo attraverso nozioni, ma piuttosto, una ricchezza continua per la vita di tutti i giorni!

Durante le uscite didattiche gli alunni hanno potuto osservare in modo diretto quello che era stato presentato in classe. Abbiamo colto l’occasione per giocare con la matematica e cioè analizzare ,ricavare dati dalle nostre esperienze dirette per formulare problemi .

Abbiamo misurato il tempo , i percorsi , abbiamo raccolto dati da internet , consultato Wikipedia, Google Maps , e stradari .... Abbiamo lavorato a gruppi scoprendo quanto sia bello comunicare , esprimere le proprie opinioni , ascoltare gli altri , sostenersi e collaborare per raggiungere un risultato comune .

I problemi vanno in gita


Docente Pica Teresa

Classe VA scuola primaria

martedì 14 settembre 2021

Corrispondenze e funzioni

Secondo quanto previsto dall'approccio LSS, è stata adoperata una didattica partecipativa a carattere prevalentemente induttivo, in cui si è cercato di rendere gli allievi autonomi e protagonisti del proprio apprendimento e di guidarli nella ricostruzione delle sintesi cognitive.

Le attività sono state tutte condotte seguendo due modalità: 

nella parte iniziale del percorso le attività sono state svolte prevalentemente in modo individuale e poi discusse in modalità collettiva; successivamente, a questa modalità si sono alternate attività di cooperative-learning, che è divenuta poi la modalità prevalente nella seconda parte del percorso. Gruppi di 3 o 4 alunni sono stati opportunamente creati dal docente in modo che fossero eterogenei e sono rimasti stabili per tutta la durata del percorso. Ciò ha permesso di instaurare nel tempo un clima costruttivo all’interno del gruppo dove gli alunni hanno potuto, con la guida delle docenti, esercitare e rinforzare le loro capacità di comunicazione attraverso lo scambio di opinioni, l’ascolto dell’altro e il rispetto reciproco; tutto ciò ha sicuramente contribuito a sviluppare un pensiero critico e il confronto finale con gli altri gruppi al termine di ogni lavoro è stato un ulteriore stimolo in tale direzione. Il percorso è stato sperimentato in due classi, una classe prima e una classe seconda, nel periodo che va da inizio marzo a inizio maggio per la classe prima e a fine maggio per la seconda.


  • I FASE: «Le corrispondenze: esempi concreti e concettualizzazione»

  • II FASE: «Vari esempi di corrispondenze»

  • III FASE: « Dalle corrispondenze alle relazioni: dal problema concreto al concetto»

  • IV FASE: «Verso una molteplicità di rappresentazioni»

  • V FASE:  «Introduzione alle funzioni» 

  • VI FASE: «Dalla terra al cielo: i canti del grillo» 

  • VII FASE: «Dalla terra al cielo: Robert Wadlow»



Nella classe prima sono state realizzate solo le prime quattro fasi e sono state propedeutiche ad un percorso svolto nell’ultima parte dell’anno sulla lettura e interpretazione di tabelle e grafici e sulla realizzazione di grafici cartesiani a partire da una tabella di dati (non documentato). Nella classe seconda invece il percorso è stato svolto nella sua interezza e sarà portato avanti in terza con l’analisi di altre situazioni del mondo reale. La documentazione delle prime quattro fasi riguarda il percorso svolto nella classe prima, mentre quella delle fasi successive riguarda il percorso svolto nella classe seconda.


Corrispondenze e funzioni



Scuola Secondaria Primo Grado

 Classe I e II   sezione H

Docente: Luisa Guarnieri


lunedì 6 settembre 2021

PROBLEMI AL CENTRO

 

  • Il percorso di formazione è finalizzato alla realizzazione di percorsi di apprendimento che perseguano l’acquisizione di uno “stile cognitivo” trasversale ai contenuti, che solleciti l’autonomia di comprensione dei contesti e di elaborazione di strategie operative

  • Questo modello di sperimentazione coinvolge tutti i livelli del curricolo, dall’infanzia alla secondaria di primo grado.

  • Il percorso di apprendimento individuato consiste nell’elaborazione attiva di contesti e situazioni problematiche “aperte” attraverso attività laboratoriali progettate e adattate al livello e alle caratteristiche della classe e realizzate utilizzando un approccio metodologico di tipo laboratoriale. 

  • La didattica laboratoriale comporta una vera e propria esperienza di scoperta ipotetico-deduttiva "costruita".

  • La metodologia didattica proposta dal modello LSS è finalizzata al potenziamento di capacità autonome di elaborazione e allo sviluppo di un pensiero matematico produttivo di comprensione profonda ed ha incentivato l’apprendimento attivo degli studenti sia nelle fasi di lavoro individuali che in quelle organizzate con modalità cooperative. 



MariaCristina Maestrini
Classe V
Scuola primaria

PROBLEMI AL CENTRO


Questo percorso di approccio e di risoluzione dei problemi inizia con attività legate al concreto e continua

proseguendo con attività pratiche, seguite non sempre necessariamente dal calcolo matematico vero e proprio, e da riflessioni.

Per quanto attiene agli obiettivi di apprendimento sono stati presi come riferimento gli obiettivi presenti nel curricolo d’istituto:

 Riconoscimento di situazioni problematiche nell’esperienza quotidiana, preferibilmente in contesti di apprendimento collaborativo

 Rappresentazione di situazioni problematiche con diversi metodi e tecniche: disegni, parole, simboli...

 Lettura e comprensione del testo di semplici problemi, privilegiando l’ attività di gruppo (discussione, confronto, individuazione della strategia risolutiva

Risoluzione di semplici problemi con rappresentazioni grafiche e operazioni di addizione e sottrazione, argomentando l’algoritmo adottato.

Approccio metodologico

• Lezione interattive e attività in piccoli gruppi

• Osservazione e coinvolgimento diretto degli alunni nelle singole

esperienze

• Problem solving

• Brainstorming

• Cooperative learning

• Peer to peer in gruppi eterogenei

• Ricerca di soluzioni adeguate e confronto fra diverse ipotesi risolutive

• Verbalizzazione del procedimento logico eseguito per la risoluzione


PROBLEMI AL CENTRO


Leonardi Valeria

classe 1C

scuola primaria ̋ Don Milani ʺ di Agliana (PT)

1^A, abbiamo un problema!

 

Problemi al centro

“1^A, abbiamo un problema!”


docente: Ammirabile Maria

Classe 1°A Scuola primaria - Don Milani

Istituto Comprensivo Statale Bartolomeo Sestini

A SPASSO CON PAOLINO... UN'ESPERIENZA DI CODING

 

MATERIALI E STRUMENTI UTILIZZATI

• BLUE BOT

• MATERIALE DI FACILE CONSUMO

• SMARTPHONE PER DOCUMENTARE


APPROCCIO METODOLOGICO

1. Uso dei robot come oggetto con cui apprendere

2. Cooperative learning

3. Contesto di gioco

4. Learning by doing

5. Problem solving

6. Osservazione diretta


AMBIENTE

- Aula

- Atrio della scuola



A SPASSO CON PAOLINO...



SEZ. A SCUOLA S. NICCOLO’​

BAMBINI/E DI 5 ANNI

ANNO SCOLASTICO 2020/2021​

Insegnanti: Innocenti Monica, Vizzino Luana, Menici Sara​

lunedì 5 ottobre 2020

LE FORME INTORNO A NOI

 LE FORME INTORNO A NOI!


FASE 1

L’esperienza inizia con la preparazione dei contenitori per «sfere», «cubi», «coni», «piramidi» e

«stranoidi», quelle forme che sono un po’ di tutto! Viene chiesto ai bimbi di portare da casa oggetti e/o

giocattoli. Dopo un’attenta osservazione, i bambini procedono alla sistemazione dell’oggetto, sotto la

 guida dell’insegnante, nella scatola corrispondente in base alla forma e alle sue caratteristiche.

FASE 2

L’insegnante narra con l’aiuto delle immagini la storia «ALDO CAMBIO» a cui segue la rielaborazione

orale dei contenuti da parte dei bambini e il recupero del racconto con rappresentazione grafica.

I bambini avrebbero poi ritagliato le forme di cui la storia ha raccontato su carta colorata e avrebbero

realizzato un collage. Successivamente l’insegnante avrebbe chiesto ai bambini «che cosa ti fa venire in

mente?» e ricercato su riviste oggetti con forme menzionate nella storia per realizzare poi un cartellone

collettivo.

FASE 3

Parte della fase 2 e tutta la fase 3 non è stata realizzata!

Non abbiamo fatto in tempo a iniziare... è arrivato il covid e il 4 marzo la scuola è stata chiusa.

Saremmo partiti con il progetto di geometria, dalla realtà toccata con le mani, osservata ed esperita

 all’astrazione. I bambini avrebbero avuto la possibilità di giocare e confrontarsi con i compagni

 attraverso gli oggetti, trovando aspetti comuni e non, tra le forme, riconducendoli ad altre forme simili

della realtà. Il confronto avrebbe portato ad uno scambio di idee e conoscenze calate nel quotidiano di

 ognuno sotto la guida dell’insegnante. Attraverso gli oggetti e i giocattoli sarebbero state costruiti

 tabelle, schemi e insiemi.


LE FORME INTORNO A NOI



Scuola Primaria «Don Milani» classi I A – IB

Disciplina: matematica

Ins. Davini Barbara – Lo Iacono Tiziana

martedì 8 settembre 2020

Dadi e probabilità

  •  Utilizzare gioco del dado strutturato per questa attività

  • Conoscenza delle regole del gioco presentato 

  • Gioco a coppie e a gruppi.

  • • Discussione. 

  • • Verifica.

  • • Verbalizzazione.



Attività a coppie per consolidare la capacità degli alunni di distinguere eventi probabili, certi e impossibili; attività concrete con oggetti e figure per imparare ad esprimere con frazioni
e percentuali la probabilità che si verifichi un evento. 

Indagini statistiche a scuola dividendo la classe in gruppi; raccolta ed elaborazione
dei risultati con varie tipologie di rappresentazioni. Spiegazione di come individuare la moda, la mediana e la media.



Scuola primaria Rodari
Classe V
Docente Gori Susy

Misuriamo e costruiamo... e a Brema arriviamo!

 

Il percorso si colloca nel curricolo verticale come prosecuzione dell’attività proposta lo scorso anno

 scolastico all’interno del Gruppo LSS, dal titolo «I musicanti di Brema...hanno qualche problema».

• In classe seconda, i bambini avevano indagato le strategie risolutive esistenti per rispondere

efficacemente a diverse situazioni problematiche, a partire dalla narrazione de «I musicanti di Brema».

• In classe terza, si chiede agli alunni di progettare e realizzare un plastico che riproduca il percorso

fatto dai musicanti per giungere a Brema, lavorando così su spazio e figure e sulle misurazioni.

Il percorso prende avvio con la richiesta da parte dell’insegnante di ideare un progetto per realizzare un

 plastico che rappresenti il percorso fatto dai musicanti per arrivare a Brema. L’insegnante ricorda

ai bambini l’attività svolta nella classe seconda e illustra loro il nuovo compito.

• Successivamente era prevista una fase di brainstorming sui concetti di «misura» e «misurare», per

 soffermarci poi sulle misure di lunghezza e sugli strumenti possibili con cui rilevare tali misurazioni. I

 bambini avrebbero dovuto misurare oggetti con diversi strumenti per arrivare poi ad un’unità di misura

 condivisa.

• Insieme all’approfondimento delle misure, avremmo dovuto iniziare la realizzazione del plastico, a

 partire dai progetti dei bambini e dalle loro idee.


Purtroppo, a causa dell’emergenza Covid-19, il percorso si è interrotto sul nascere; in classe abbiamo

 soltanto analizzato i vari progetti con le relative proposte di costruzione.

• In modalità di didattica a distanza sono state effettuate alcune attività inerenti i concetti di «misura» e

 «misurare», ma senza alcun riferimento alla costruzione del plastico.


PLASTICO BREMA




Classe III C Scuola Primaria Don Milani

Docente Alessandra Neri

lunedì 7 settembre 2020

Un mondo di oggetti ... ... un mondo di forme!

 Percorso di stimolo all’osservazione e alla scoperta



1° FASE Approccio alla geometria partendo dall’osservazione e descrizione di oggetti

reali, concreti (quindi tridimensionali) che appartengono all’ambiente quotidiano e familiare

 dell’alunno.

2° FASE Passaggio dalle caratteristiche concrete degli oggetti alla loro astrazione in forme

geometriche, tramite la scoperta delle relazioni tra le loro caratteristiche qualitative

(colori, forme, materiali ...) e la funzione per cui l’uomo (o la natura) li ha pensati.


Questo perché la caratteristica preminente di ogni oggetto è sempre legata alla sua

funzione: il foglio ha un’ampia superficie perché ... i tubi sono lunghi perché ... un

contenitore deve essere voluminoso perché ...


3° FASE Introduzione alle operazioni di misura partendo dal domandarsi se e come possiamo

quantificare queste caratteristiche preminenti degli oggetti: 

“La superficie del banco è più grande di quella di un foglio, ma quanto è più grande?”


Per giungere infine a comprendere il concetto fondamentale della misura:


Misurare significa confrontare un oggetto con un altro della stessa natura che serve da

riferimento.



UN MONDO DI OGGETTI....UN MONDO DI FORME



Scuola primaria Rodari

Classe I

Docente Anna Maria Noci

Dadi e probabilità

 SFIDA CON UN DADO


OCCORRENTE:

- Un dado grande.

- Tante coppie di giocatori.


COME SI GIOCA:

- Ci disponiamo a coppie.

- Scegliamo quale scommessa fare: pari o dispari, esce un numero maggiore o minore di...,

esce un multiplo di...., ecc....


ALTRE INFORMAZIONI

Era stato progettato anche il lancio di dadi non esaedrici, ma per motivi di tempo il lavoro si è

focalizzato solo sui dadi esaedrici. Per il futuro si prenderanno in considerazione lanci di

dadi con un numero di facce diverse, per evidenziare l’esistenza di distribuzioni non simmetriche.



Dadi e probabilità




Classe 5^B

Scuola Primaria “Gianni Rodari”

Docente Simona Siringo

giovedì 3 settembre 2020

Dadi e... non solo...

 E’ importante tener conto della complessita’ e delle difficolta’ logiche legate a questo

argomento, per non disperdere il grosso potenziale formativo offerto dallo studio della probabilita’.

Per questo si privilegeranno tutte le attivita’ legate il piu’possibile all’esperienza concreta e alla vita

della scuola.


1. Usare consapevolmente termini e concetti propri della probabilità quali: evento possibile, certo,

impossibile, probabile.

2. Rilevare, intuitivamente, l'idea di probabilità come rapporto tra eventi possibili ed eventi

favorevoli.

3. Saper registrare, per mezzo di istogrammi, gli eventi favorevoli.

4. Fornire uno strumento metodologico per analizzare situazioni problematiche tratte dalla vita reale e

dal gioco.

5. Stabilire un criterio per sapere rappresentare tutti i possibili casi in semplici situazioni combinatorie.

6. Capacità di formulare ipotesi.


- Passare dall’uso consapevole dei termini si-no vero-falso ai concetti di certo-possibile- impossibile.

- Confrontare eventi riflettendo sulla probabilita’.

- Il loro grado di comprendere che la probabilita’ si esprime come un numero compreso tra 0 e 1.

- Misurare la probabilita’ intesa come rapporto tra casi possibili e casi favorevoli.

- Saper esprimere la probabilita’di un evento con un numero frazionario.

- Saper raccogliere dati e rappresentarli in grafici cartesiani; calcolare la media, la moda, la 

mediana in una raccolta di dati statistici.

- Essere in grado di calcolare la frequenza relativa di dati statistici, e di esprimerla mediante varie

rappresentazioni (frazione, numero decimale, percentuale, areogramma circolare).

- Comprendere il concetto di probabilita’ matematica partendo da situazioni simmetriche per

giungere al concetto di probabilità statistica attraverso la sperimentazione su situazioni non obiettivi

formativi studiare la probabilità nella scuola primaria e’ un’occasione per dare la possibilità agli alunni

di crescere con una mentalità non rigida e dogmatica, ma, anzi, flessibile e aperta alla considerazione

del contesto entro cui si verificano i fatti.


DADI....E NON SOLO


Scuola primaria Rodari

Classe V

Docente Reda

DADI E PROBABILITA'

 OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

❑Acquisire il concetto di probabilità: prime quantificazioni e

uso delle frazioni.

❑Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le

proprie idee e confrontandosi con il punto di vista degli altri.

❑Rappresentare situazioni di probabilità utilizzando il

linguaggio iconico, i diagrammi e i numeri.

❑ Avviare al calcolo della probabilità e fare ipotesi su di essa.


❖Utilizzare gioco del dato strutturato per questa attività.

❖Conoscenza delle regole dei giochi presentati.

❖Riflessione sulle ipotesi raccolte e confronto con ciò che si è verificato

durante il gioco.

❖Giochi a coppie.

❖Discussione collettiva sul gioco.


DADI E PROBABILITA'




Anno scolastico 2019/2020

Classe VA

Scuola Primaria " G. Rodari"

Docente: Rossi


DALLA REALTA’ ALLE FORME

 Questo percorso si colloca nel Curricolo verticale di matematica, classe prima e fa riferimento ai

seguenti traguardi per lo sviluppo delle competenze:

✓ riconoscere alcune comuni forme del piano e dello spazio;

✓ denomina alcune figure intuendone caratteristiche geometriche;

✓ sperimenta, anche con riferimento a misure non convenzionali, la possibilità di misurare alcune

grandezze;

✓ esprime le proprie idee e inizia a tener conto di punti diversi dal proprio.


➢Con questo percorso si è voluto sviluppare un primo, essenziale livello cognitivo sulle forme

degli oggetti e le loro caratteristiche, sulla geometria che le modellizza, sulle quantità

geometriche fondamentali ( lunghezze, superfici, spazio occupato) e una loro prima «misura».


➢ Tutta l’attività è basata sulla didattica attiva e costruttivista, accompagnata da un

apprendimento cooperativo. Per tutta l’attività sono state utilizzate situazioni e contesti reali,

favorendo l’utilizzo di materiali non strutturati e significativi per i bambini.


FASI SINTETICHE DEL PERCORSO SVOLTO

1. Raccolta di oggetti di casa e loro classificazione, in base alla forma, nei cinque scatoloni

predisposti in classe, a cui, successivamente è stato assegnato un nome scelto dai bambini.

2. Scelta di tre oggetti, descrizione collettiva delle caratteristiche essenziali, mettendo in evidenza

le tre grandezze (spazio occupato, lunghezza e superficie). Realizzazione della «tuta» di questi

oggetti con la carta stagnola successivamente stesa su un foglio quadrettato e contornata con

lo spago. Costruzione di un Robot con oggetti solidi appartenenti alle scatole della raccolta e creazione

di una sua tuta spaziale. 

3. Misurazione con lo spago del contorno della tuta della borraccia - Costruzione, con Dido’ e

 cannucce, di figure piane e solide - Misurazione dell’area della borraccia con l’utilizzo di Post-it. 


DALLA REALTA' ALLE FORME

Pubblicato su Regione Toscana-LSSweb

Classe 1 C - Scuola primaria Don Milani

Insegnante: Chiara Nanni

Percorso di probabilità e statistica con i dadi

FASI DEL LAVORO

 FASE I -Torneo di classe, con lancio di due dadi, strutturato in

eliminatorie, terzi di finale, semifinali e finale.

 FASE II - Riflessione sulle vittorie, discussione in classe: Chi

vince? Perché? Ci sono strategie? Ci sono le stesse

probabilità che esca un numero rispetto ad un altro?

 FASE III -Verifica se ci sono differenze... Registrazione di 100

lanci di dado di ciascun alunno/a.; Elaborazione statistica

personale con istogramma, grafico cartesiano ed

areogramma: ripasso delle frazioni ed in particolare delle

frazioni in centesimi, presentazione del concetto di

percentuale.

 FASE IV - Elaborazione statistica a coppie: istogramma,

areogramma e introduzione del grafico cartesiano a più linee.

 FASE V - Elaborazione dei grafici con 300 e 400 lanci

(cooperative learning).

FASE VI IN DAD

 «Torneo di dadi in famiglia» con

registrazione di 60 lanci totali.

 Elaborazione statistica di dati e

confronto fra la frequenza delle

somme del lancio di 2 dadi.

 Elaborazione della riflessione

utilizzo dei termini “possibile”,

“impossibile”, “certo”, “probabile” in relazione alla situazione concreta studiata.


PERCORSO DI PROBABILITA' E STATISTICA CON I DADI

Pubblicato su Regione Toscana _LSS web


Classe VA Scuola primaria Catena

Docenti: Lavuri Lucia, Giacomelli Andrea


martedì 3 settembre 2019

CALCOLANDO E MISURANDO CON BLUE-BOT Uso del robot per lo sviluppo delle abilità cognitive

Il percorso si colloca all’interno del curricolo verticale, ha caratteristica di trasversalità e coinvolge tutte le aree disciplinari. E’ stato scelto per il progetto di continuità fra scuola dell’infanzia e scuola primaria. Le insegnanti sono state seguite da un esperto esterno per le fasi preliminari e di progettazione.

OBIETTIVI ESSENZIALI DI APPRENDIMENTO

Obiettivi formativi di carattere generale Obiettivi formativi di carattere specifico

- Sviluppare le abilità metacognitive;

- Contare sia in senso progressivo che regressivo;


- Favorire il lavoro di gruppo;


- Operare sulla linea dei numeri;


- Avvicinarsi con il gioco alla robotica e utilizzarla anche in altre


- Effettuare misure con oggetti e strumenti discipline per la risoluzione di non convenzionali; problemi;


- Muoversi nello spazio circostante, sapendosi orientare attraverso semplici punti di riferimento;


- Eseguire e rappresentare un percorso;


- Avviare ai primi concetti di coding.


ELEMENTI SALIENTI DELL’APPROCCIO METODOLOGICO

L’approccio metodologico è stato di didattica attiva e ha favorito la collaborazione e l’inclusione di tutti gli alunni. Le strategie utilizzate sono state le seguenti: cooperative learning, learning by doing , problem solving , didattica laboratoriale, verbalizzazione, concettualizzazione, esperienze corporee, brain-storming .


MATERIALI E STRUMENTI USATI

Per l’attività sono stati usati: blue bot, carta, colla , scotch, pennarelli, righello, regoli.

Le attività si sono svolte sia in classe che nel laboratorio di robotica. Le due classi hanno lavorato insieme, dividendosi i compiti.


TEMPI:
3 incontri preliminari e 2 in itinere con l’esperto di circa un’ora e mezza per la progettazione e il confronto. Le attività si sono svolte nell’arco del secondo quadrimestre con cadenza settimanale con lezioni di circa 30’, quindi brevi, al fine di mantenere attivi interesse e curiosità.


PERCORSO

Nella fase iniziale gli alunni hanno scoperto i robot, li hanno osservati e disegnati. In seguito hanno studiato i comandi attraverso il gioco libero e la discussione collettiva.

Nella seconda fase sono state costruite due linee dei numeri (da 0 a 20 in due direzioni) e a piccoli gruppi i bambini hanno disegnato due mazzi di carte: uno con i comandi del robot e uno con i numeri e gli operatori, utili per giocare e operare sulla linea.

Nella terza fase gli alunni hanno scoperto quanto misura il passo del robot e lo hanno confrontato con altre misure arbitrarie.

La quarta fase ha previsto la creazione di piani quadrettati su cui far muovere blue-bot, programmando il percorso giusto per raggiungere l’obiettivo di volta in volta previsto, in contesti diversi per contenuto e anche con l’invenzione di storie.




BLUE-BOT






Classi prime- Scuola primaria G. Rodari

Docenti Sandra Rossi- Stefania Sarro

Addizioni e sottrazioni con le frazioni: dai problemi geometrici al m.c.m

Questo percorso è strettamente collegato alla documentazione degli stessi docenti dal titolo
« Frazioni: da figure geometriche equivalenti al confronto tra frazioni» ed è la sua naturale continuazione. In particolare, in questo documento presentiamo in modo dettagliato il lavoro svolto per trattare:
• Risoluzioni di problemi geometrici che portano all’introduzione delle operazioni tra frazioni senza
l’utilizzo di algoritmi o m.c.m.
• Risoluzione di problemi anche non geometrici con l’utilizzo di un modello geometrico e delle
operazioni tra frazioni
• Addizioni e sottrazioni con l’utilizzo di un multiplo comune tra i denominatori e di frazioni equivalenti.
• Utilizzo del m.c.m nel caso di operazioni con denominatori grandi.
Entrambi i percorsi sono caratterizzati da alcune principali caratteristiche:
- costruzione di un modello geometrico per il concetto di frazione come divisione di un intero in parti
equivalenti e non semplicemente uguali;
- utilizzo del modello geometrico per la soluzione di problemi e per il progressivo apprendimento della procedura di addizione tra frazioni;
- situazioni problematiche reali o problemi del Rally Matematico Transalpino per consolidare concetti già affrontati o per introdurne di nuovi;
- scomposizione in fattori primi e m.c.m. non trattato a priori, né in classe prima, né in classe seconda, ma introdotti soltanto al termine della trattazione di tutte le operazioni tra frazioni;
- Cooperative-learning come prassi pressoché quotidiana, per promuovere un apprendimento quanto
più attivo e individualizzato in ciascun alunno;
- Verifica scritta formativa di gruppo, seguita da una verifica scritta individuale.
Durante tutto il percorso, è stato adoperata una didattica partecipativa a carattere prevalentemente
induttivo, in cui si è cercato costantemente di sollecitare l’autonomia degli allievi nella costruzione delle conoscenze e nella ricostruzione delle sintesi cognitive. I ragazzi hanno lavorato in gruppi eterogenei stabiliti dalle insegnanti all’inizio del primo percorso e mantenuti fino alla fine, anche durante le verifiche di gruppo.



Scuola secondaria di I grado - II F, G, H
Prof. Tiziana Biagiotti, Prof. Luisa Guarnieri, Prof. Paola Palmerini

UNA NUOVA COMPAGNA DI CLASSE: L'APETTA BOT

Il percorso è stato svolto in una classe prima, in continuità con le sezioni dei 5 anni della scuola primaria.

A cosa serve la Bee Bot?

• avvicinarsi giocando al mondo della robotica
• individuare strategie per contare e sviluppare la logica
• visualizzare e costruire percorsi nello spazio
• organizzare giochi in lingua italiana, inglese, matematica, geografia,
scienze, storia, ...
• apprendere le basi dei linguaggi di programmazione
• compiere le prime astrazioni di eventi ordinati
• verificare la correttezza del proprio pensiero
• facilitare la narrazione di storie
• rappresentare lo spazio esplorato
• esercitarsi nelle prime operazioni matematiche, creare ritmi

FASI DI LAVORO

• Fase di esplorazione: ai bambini non viene detto nulla, devono scoprire da soli come si accendono i robot, a cosa servono i vari pulsanti e cosa possono fare
• Fase di discussione: ognuno dichiara ciò che ha scoperto e scrive le sue osservazioni

• Fase di gioco: a turno far muovere il robot fino a toccare un traguardo

• Fase di discussione: problemi sorti, dubbi, ricerca di soluzioni

• Ideazione di percorsi: costruzione di percorsi sul foglio quadrettato,
scrittura dei comandi e verifica.

UNA NUOVA COMPAGNA DI CLASSE

Scuola primaria Don Milani - Docente Teresa Pica


ROBOTICA 2.0




Il Progetto di Robotica che vi presentiamo ha avuto come protagonisti i bambini di 5 anni delle nostre due sezioni della scuola dell'infanzia. Le attività proposte hanno previsto l’utilizzo di Bee-Bot e Blue–Bot 2 piccoli robot a forma di ape, programmabili in modo semplice ed efficace, che i bambini hanno accolto con entusiasmo e curiosità. I giovani partecipanti hanno imparato a muovere i robot utilizzando i tasti. Il robot è stato inserito all’interno di storie ed attività che si adattassero alla nostra programmazione didattica e alla fascia d’età. E’ importante sottolineare come questo simpatico robot sia stato uno strumento didattico utile allo sviluppo della percezione spaziale e non solo. I bambini sono anche chiamati a mettere in atto: - strategie risolutive - ipotizzare un percorso - contare i passi - dare istruzioni - descrivere e progettare percorsi secondo vincoli dati. Attraverso queste esperienze i bambini hanno messo in gioco le loro attitudini creative, la loro capacità di comunicazione e cooperazione con la regia attenta delle insegnanti. La robotica ha offerto un’opportunità in più per creare le condizioni di un apprendimento attivo, costruttivo, collaborativo e intenzionale, con l’utilizzo consapevole della tecnologia. 

ROBOTICA 2.0


Sezione 5 anni- Scuola infanzia San Niccolò
Docenti Benedetta Piccioli - Stefania Zani - Simona Massaro

LE FRAZIONI


Il percorso è stato svolto in una classe quinta della scuola primaria.


Traguardo per lo sviluppo di competenze:
Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti
matematici (numeri decimali, frazioni, scale di riduzione, percentuali, numeri negativi).

Certificazione delle competenze al termine della scuola primaria (matematica):
Le sue conoscenze matematiche gli consentono di analizzare dati e fatti della realtà e di verificare
l’attendibilità delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Il possesso di un pensiero
logico gli consente di affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere
consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche.

Obiettivi di apprendimento
Conoscere il concetto di frazione e l’unità frazionaria.
Riconoscere la frazione complementare ed equivalente solo con il calcolo.
Riconoscere le frazioni proprie, improprie ed apparenti; uguali o minori dell’intero.
Riconoscere la frazione decimale e farla corrispondere al numero decimale e viceversa.
Applicare la frazione come operatore sui numeri.
Acquisire l’idea di frazione come rapporto.
Trovare il numero decimale corrispondente ad una qualsiasi frazione.
Calcolare le percentuali.

Approcci Metodologici
- Lezione frontale partecipata
- Lavori di gruppo
- Brainstorming
- Cooperative Learning
- Tutoring per inclusione BES
Tempi: tutto il percorso è stato fatto tra i mesi di Gennaio e Marzo 2019, per un totale di 19 lezioni.

LE FRAZIONI

Scuola primaria G.Rodari
Docente: Sara Stefanini