Il percorso si colloca all’interno del curricolo verticale, ha caratteristica di trasversalità e coinvolge tutte le aree disciplinari. E’ stato scelto per il progetto di continuità fra scuola dell’infanzia e scuola primaria. Le insegnanti sono state seguite da un esperto esterno per le fasi preliminari e di progettazione.
OBIETTIVI ESSENZIALI DI APPRENDIMENTO
Obiettivi formativi di carattere generale Obiettivi formativi di carattere specifico
- Sviluppare le abilità metacognitive;
- Contare sia in senso progressivo che regressivo;
- Favorire il lavoro di gruppo;
- Operare sulla linea dei numeri;
- Avvicinarsi con il gioco alla robotica e utilizzarla anche in altre
- Effettuare misure con oggetti e strumenti discipline per la risoluzione di non convenzionali; problemi;
- Muoversi nello spazio circostante, sapendosi orientare attraverso semplici punti di riferimento;
- Eseguire e rappresentare un percorso;
- Avviare ai primi concetti di coding.
ELEMENTI SALIENTI DELL’APPROCCIO METODOLOGICO
L’approccio metodologico è stato di didattica attiva e ha favorito la collaborazione e l’inclusione di tutti gli alunni. Le strategie utilizzate sono state le seguenti: cooperative learning, learning by doing , problem solving , didattica laboratoriale, verbalizzazione, concettualizzazione, esperienze corporee, brain-storming .
MATERIALI E STRUMENTI USATI
Per l’attività sono stati usati: blue bot, carta, colla , scotch, pennarelli, righello, regoli.
Le attività si sono svolte sia in classe che nel laboratorio di robotica. Le due classi hanno lavorato insieme, dividendosi i compiti.
TEMPI:
3 incontri preliminari e 2 in itinere con l’esperto di circa un’ora e mezza per la progettazione e il confronto. Le attività si sono svolte nell’arco del secondo quadrimestre con cadenza settimanale con lezioni di circa 30’, quindi brevi, al fine di mantenere attivi interesse e curiosità.
PERCORSO
Nella fase iniziale gli alunni hanno scoperto i robot, li hanno osservati e disegnati. In seguito hanno studiato i comandi attraverso il gioco libero e la discussione collettiva.
Nella seconda fase sono state costruite due linee dei numeri (da 0 a 20 in due direzioni) e a piccoli gruppi i bambini hanno disegnato due mazzi di carte: uno con i comandi del robot e uno con i numeri e gli operatori, utili per giocare e operare sulla linea.
Nella terza fase gli alunni hanno scoperto quanto misura il passo del robot e lo hanno confrontato con altre misure arbitrarie.
La quarta fase ha previsto la creazione di piani quadrettati su cui far muovere blue-bot, programmando il percorso giusto per raggiungere l’obiettivo di volta in volta previsto, in contesti diversi per contenuto e anche con l’invenzione di storie.
BLUE-BOT
Classi prime- Scuola primaria G. Rodari
Docenti Sandra Rossi- Stefania Sarro
Blog scolastico legato al Progetto della Regione Toscana: Laboratori del Sapere Scientifico
martedì 3 settembre 2019
CALCOLANDO E MISURANDO CON BLUE-BOT Uso del robot per lo sviluppo delle abilità cognitive
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robotica,
scuola primaria
BEE-BOT
Il percorso si colloca nei curricula verticali d’istituto di matematica, geografia e tecnologia, attraverso: approfondimenti sull’orientamento, elaborazione di percorsi, mappe e approccio alla misurazione arbitraria.
❖Contemporaneamente si inserisce anche nel curricolo di tecnologia e di robotica, con un uso consapevole e mirato dello strumento BEE BOT
• Competenze nella madrelingua:
Inventare una storia fantastica partendo da un personaggio dato (bee bot).
• Competenze digitali:
Programmare percorsi per raggiungere un obiettivo (coding)
• Competenze sociali:
Interagire con gli altri per raggiungere uno scopo comune.
• Competenze geografiche consapevolezza ed espressione culturale con
spirito d’iniziativa:
✓ Effettuare percorsi con il proprio corpo, seguendo istruzioni.
✓ Dare istruzioni affinché un compagno raggiunga una meta.
✓ Ideare percorsi.
Obiettivi specifici
➢ Eseguire un semplice percorso partendo dalla descrizione verbale o dal disegno o
viceversa.
➢ Individuare la posizione di caselle sul piano quadrettato.
➢ Localizzare oggetti nello spazio fisico, sia rispetto a se stessi, sia rispetto ad altre
persone o oggetti, usando termini adeguati.
➢ Effettuare misure con oggetti ( es. passi, quadretti....) e strumenti elementari (es.
gomma, matita, pennarello....).
➢ Rappresentare, leggere e confrontare dati su cui riflettere al fine di prendere decisioni.
➢ Uso di robot per avviare al linguaggio di programmazione.
➢ Lateralizzazione.
✓ La metodologia usata è quella laboratoriale, la classe è diventata un luogo di esperienze concrete dove si è sviluppata la scoperta e si sono acquisite conoscenze. Sono stati privilegiati l’esplorazione diretta, l’osservazione, la discussione collettiva, il confronto e il lavoro individuale per far emergere conoscenze condivise.
✓ Ciò ha favorito l’integrazione di ogni alunno/a, permettendo un apprendimento più coinvolgente e significativo.
BEE-BOT
Scuola primaria Don Milani - Classe IB
Docente Argelati Lara
❖Contemporaneamente si inserisce anche nel curricolo di tecnologia e di robotica, con un uso consapevole e mirato dello strumento BEE BOT
• Competenze nella madrelingua:
Inventare una storia fantastica partendo da un personaggio dato (bee bot).
• Competenze digitali:
Programmare percorsi per raggiungere un obiettivo (coding)
• Competenze sociali:
Interagire con gli altri per raggiungere uno scopo comune.
• Competenze geografiche consapevolezza ed espressione culturale con
spirito d’iniziativa:
✓ Effettuare percorsi con il proprio corpo, seguendo istruzioni.
✓ Dare istruzioni affinché un compagno raggiunga una meta.
✓ Ideare percorsi.
Obiettivi specifici
➢ Eseguire un semplice percorso partendo dalla descrizione verbale o dal disegno o
viceversa.
➢ Individuare la posizione di caselle sul piano quadrettato.
➢ Localizzare oggetti nello spazio fisico, sia rispetto a se stessi, sia rispetto ad altre
persone o oggetti, usando termini adeguati.
➢ Effettuare misure con oggetti ( es. passi, quadretti....) e strumenti elementari (es.
gomma, matita, pennarello....).
➢ Rappresentare, leggere e confrontare dati su cui riflettere al fine di prendere decisioni.
➢ Uso di robot per avviare al linguaggio di programmazione.
➢ Lateralizzazione.
✓ La metodologia usata è quella laboratoriale, la classe è diventata un luogo di esperienze concrete dove si è sviluppata la scoperta e si sono acquisite conoscenze. Sono stati privilegiati l’esplorazione diretta, l’osservazione, la discussione collettiva, il confronto e il lavoro individuale per far emergere conoscenze condivise.
✓ Ciò ha favorito l’integrazione di ogni alunno/a, permettendo un apprendimento più coinvolgente e significativo.
BEE-BOT
Scuola primaria Don Milani - Classe IB
Docente Argelati Lara
Frazioni: da figure geometriche equivalenti al confronto tra frazioni
In questo documento presentiamo in modo dettagliato il lavoro svolto per trattare: frazioni nel quotidiano, costruzione del concetto di frazione come operatore, frazioni equivalenti, confronto tra frazioni e problemi, tralasciando volutamente la rappresentazione delle frazioni sulla semiretta orientata e le frazioni come numeri misti, anche se affrontati in classe.
Questo percorso è strettamente collegato alla documentazione degli stessi docenti dal titolo
« Addizioni e sottrazioni con le frazioni: dai problemi geometrici al m.c.m».
Entrambi i percorsi sono caratterizzati da alcuni aspetti significativi:
- costruzione di un modello geometrico per il concetto di frazione come divisione di un intero
in parti equivalenti e non semplicemente uguali;
- utilizzo del modello geometrico per la soluzione di problemi, confronto tra frazioni, frazioni
equivalenti e per il progressivo apprendimento della procedura di addizione tra frazioni;
- situazioni problematiche reali o problemi del Rally Matematico Transalpino per consolidare
concetti già affrontati o per introdurne di nuovi;
- scomposizione in fattori primi e m.c.m. non trattati a priori, né in classe prima, né in classe
seconda, ma introdotti soltanto al termine della trattazione di tutte le operazioni tra frazioni;
- Cooperative-learning come prassi pressoché quotidiana, per promuovere un apprendimento
quanto più attivo e individualizzato possibile;
- verifica scritta formativa di gruppo, seguita da una verifica scritta individuale.
Durante tutto il percorso, è stata adoperata una didattica partecipativa a carattere prevalentemente induttivo, in cui si è cercato costantemente di sollecitare l’autonomia degli allievi nella costruzione delle conoscenze e nella ricostruzione delle sintesi cognitive.
Classi II F-G-H Scuola secondaria di I grado
Prof. Tiziana Biagiotti- Prof. Luisa Guarnieri- Prof. Paola Palmerini
Addizioni e sottrazioni con le frazioni: dai problemi geometrici al m.c.m
Questo percorso è strettamente collegato alla documentazione degli stessi docenti dal titolo
« Frazioni: da figure geometriche equivalenti al confronto tra frazioni» ed è la sua naturale continuazione. In particolare, in questo documento presentiamo in modo dettagliato il lavoro svolto per trattare:
• Risoluzioni di problemi geometrici che portano all’introduzione delle operazioni tra frazioni senza
l’utilizzo di algoritmi o m.c.m.
• Risoluzione di problemi anche non geometrici con l’utilizzo di un modello geometrico e delle
operazioni tra frazioni
• Addizioni e sottrazioni con l’utilizzo di un multiplo comune tra i denominatori e di frazioni equivalenti.
• Utilizzo del m.c.m nel caso di operazioni con denominatori grandi.
Entrambi i percorsi sono caratterizzati da alcune principali caratteristiche:
- costruzione di un modello geometrico per il concetto di frazione come divisione di un intero in parti
equivalenti e non semplicemente uguali;
- utilizzo del modello geometrico per la soluzione di problemi e per il progressivo apprendimento della procedura di addizione tra frazioni;
- situazioni problematiche reali o problemi del Rally Matematico Transalpino per consolidare concetti già affrontati o per introdurne di nuovi;
- scomposizione in fattori primi e m.c.m. non trattato a priori, né in classe prima, né in classe seconda, ma introdotti soltanto al termine della trattazione di tutte le operazioni tra frazioni;
- Cooperative-learning come prassi pressoché quotidiana, per promuovere un apprendimento quanto
più attivo e individualizzato in ciascun alunno;
- Verifica scritta formativa di gruppo, seguita da una verifica scritta individuale.
Durante tutto il percorso, è stato adoperata una didattica partecipativa a carattere prevalentemente
induttivo, in cui si è cercato costantemente di sollecitare l’autonomia degli allievi nella costruzione delle conoscenze e nella ricostruzione delle sintesi cognitive. I ragazzi hanno lavorato in gruppi eterogenei stabiliti dalle insegnanti all’inizio del primo percorso e mantenuti fino alla fine, anche durante le verifiche di gruppo.
Scuola secondaria di I grado - II F, G, H
Prof. Tiziana Biagiotti, Prof. Luisa Guarnieri, Prof. Paola Palmerini
Ah..ah..attenzione qui si nasconde una frazione
Il percorso effettuato ha coinvolto diverse classi dell’Istituto Comprensivo, a partire dalle classi seconde della scuola primaria, fino alle classi terze della scuola secondaria di primo grado, nell'ottica della continuità didattica.
Ha affrontato un nucleo fondante di matematica: il concetto di "frazione", il suo valore come quantificatore e operatore, le applicazioni delle frazioni in alcuni dei contesti previsti per il quinto anno dalle Indicazioni Nazionali.
Ha affrontato un nucleo fondante di matematica: il concetto di "frazione", il suo valore come quantificatore e operatore, le applicazioni delle frazioni in alcuni dei contesti previsti per il quinto anno dalle Indicazioni Nazionali.
Le principali modalità di lavoro sono state:
- didattica attiva centrata sui problemi
- lavoro di gruppo
- didattica induttiva e costruttiva.
Sono state sperimentate anche metodologie come:
- brainstorming
- debate
- clil
e talvolta adottati metodi più tradizionali: lezioni frontali, conversazioni guidate, uso dei testi, esercitazioni sia individuali che di gruppo.
Come sintesi del lavoro svolto, è stato via via costruito da ciascun alunno “Il lapbook delle frazioni”, uno strumento che ha intrinseco il concetto di frazione e che potrà essere utile anche in una prospettiva di continuità.
Classe VB- Scuola primaria G. Rodari
Docente AnnaMaria Noci
UNA NUOVA COMPAGNA DI CLASSE: L'APETTA BOT
Il percorso è stato svolto in una classe prima, in continuità con le sezioni dei 5 anni della scuola primaria.
A cosa serve la Bee Bot?
• avvicinarsi giocando al mondo della robotica
• individuare strategie per contare e sviluppare la logica
• visualizzare e costruire percorsi nello spazio
• organizzare giochi in lingua italiana, inglese, matematica, geografia,
scienze, storia, ...
• apprendere le basi dei linguaggi di programmazione
• compiere le prime astrazioni di eventi ordinati
• verificare la correttezza del proprio pensiero
• facilitare la narrazione di storie
• rappresentare lo spazio esplorato
• esercitarsi nelle prime operazioni matematiche, creare ritmi
FASI DI LAVORO
• Fase di esplorazione: ai bambini non viene detto nulla, devono scoprire da soli come si accendono i robot, a cosa servono i vari pulsanti e cosa possono fare
• Fase di discussione: ognuno dichiara ciò che ha scoperto e scrive le sue osservazioni
• Fase di gioco: a turno far muovere il robot fino a toccare un traguardo
• Fase di discussione: problemi sorti, dubbi, ricerca di soluzioni
• Ideazione di percorsi: costruzione di percorsi sul foglio quadrettato,
scrittura dei comandi e verifica.
UNA NUOVA COMPAGNA DI CLASSE
Scuola primaria Don Milani - Docente Teresa Pica
A cosa serve la Bee Bot?
• avvicinarsi giocando al mondo della robotica
• individuare strategie per contare e sviluppare la logica
• visualizzare e costruire percorsi nello spazio
• organizzare giochi in lingua italiana, inglese, matematica, geografia,
scienze, storia, ...
• apprendere le basi dei linguaggi di programmazione
• compiere le prime astrazioni di eventi ordinati
• verificare la correttezza del proprio pensiero
• facilitare la narrazione di storie
• rappresentare lo spazio esplorato
• esercitarsi nelle prime operazioni matematiche, creare ritmi
FASI DI LAVORO
• Fase di esplorazione: ai bambini non viene detto nulla, devono scoprire da soli come si accendono i robot, a cosa servono i vari pulsanti e cosa possono fare
• Fase di discussione: ognuno dichiara ciò che ha scoperto e scrive le sue osservazioni
• Fase di gioco: a turno far muovere il robot fino a toccare un traguardo
• Fase di discussione: problemi sorti, dubbi, ricerca di soluzioni
• Ideazione di percorsi: costruzione di percorsi sul foglio quadrettato,
scrittura dei comandi e verifica.
UNA NUOVA COMPAGNA DI CLASSE
Scuola primaria Don Milani - Docente Teresa Pica
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