martedì 31 agosto 2021

PROBLEMI AL CENTRO: "SPEDALINO....ABBIAMO UN PROBLEMA"

 OBIETTIVI ESSENZIALI DI APPRENDIMENTO:


 Costruire, manipolare, osservare per intuire e fare scoperte in autonomia didattica, privilegiando l’approccio induttivo.

 Sperimentare strategie e percorsi risolutivi .

 Sperimentare ingrandendo o riducendo figure geometriche proposte realizzando il disegno geometrico anche esclusivamente in modo artistico-decorativo.

 Argomentare i processi attivati dando vita -al termine di ciascuna attività- a dibattiti competitivo-collaborativi.

 Recuperare l’errore e attraverso il confronto collettivo promuovere una riflessione critica sul riconoscimento del percorso più efficace e sulla possibilità di sintetizzare e teorizzare i risultati.


Criteri metodologici:

In base alle indicazioni su materiali e tempi di svolgimento forniteci dal formatore, ho ritenuto opportuno individuare criteri basilari per conferire efficacia didattica alle attività proposte:

 l’AUTONOMIA dei ragazzi durante il lavoro in un contesto prevalentemente cooperativo, in gruppi di 4, per cui il ruolo dell’insegnante è quello di predisporre l’attività e intervenire soltanto se richiesto dal gruppo.

 L’OSSERVAZIONE delle dinamiche relazionali in termini di contributi, collaborazione, ruoli, atteggiamenti, che emergono nel gruppo di lavoro.

 il RECUPERO dell’errore: a sfida conclusa, i problemi vengono riesaminati per la ricerca di altri possibili percorsi risolutivi, per un’analisi delle procedure emerse e per cercare di capire dove si è originato l’errore.

 il CONFRONTO tra opinioni: l’ambiente rilassato che si crea comunicando ai bambini che l’attività non prevede una valutazione ma una discussione collettiva, agevola il confronto durante lo svolgimento delle attività e -nella fase finale- durante l’argomentazione delle strategie adottate;

 l’ INTERDISCIPLINARITA’ attraverso i collegamenti che le attività suggeriscono.


SPEDALINO...ABBIAMO UN PROBLEMA!


Ins. Capecchi Sabrina

Classe V primaria

Scuola Don Milani - Spedalino

lunedì 5 ottobre 2020

LE FORME INTORNO A NOI

 LE FORME INTORNO A NOI!


FASE 1

L’esperienza inizia con la preparazione dei contenitori per «sfere», «cubi», «coni», «piramidi» e

«stranoidi», quelle forme che sono un po’ di tutto! Viene chiesto ai bimbi di portare da casa oggetti e/o

giocattoli. Dopo un’attenta osservazione, i bambini procedono alla sistemazione dell’oggetto, sotto la

 guida dell’insegnante, nella scatola corrispondente in base alla forma e alle sue caratteristiche.

FASE 2

L’insegnante narra con l’aiuto delle immagini la storia «ALDO CAMBIO» a cui segue la rielaborazione

orale dei contenuti da parte dei bambini e il recupero del racconto con rappresentazione grafica.

I bambini avrebbero poi ritagliato le forme di cui la storia ha raccontato su carta colorata e avrebbero

realizzato un collage. Successivamente l’insegnante avrebbe chiesto ai bambini «che cosa ti fa venire in

mente?» e ricercato su riviste oggetti con forme menzionate nella storia per realizzare poi un cartellone

collettivo.

FASE 3

Parte della fase 2 e tutta la fase 3 non è stata realizzata!

Non abbiamo fatto in tempo a iniziare... è arrivato il covid e il 4 marzo la scuola è stata chiusa.

Saremmo partiti con il progetto di geometria, dalla realtà toccata con le mani, osservata ed esperita

 all’astrazione. I bambini avrebbero avuto la possibilità di giocare e confrontarsi con i compagni

 attraverso gli oggetti, trovando aspetti comuni e non, tra le forme, riconducendoli ad altre forme simili

della realtà. Il confronto avrebbe portato ad uno scambio di idee e conoscenze calate nel quotidiano di

 ognuno sotto la guida dell’insegnante. Attraverso gli oggetti e i giocattoli sarebbero state costruiti

 tabelle, schemi e insiemi.


LE FORME INTORNO A NOI



Scuola Primaria «Don Milani» classi I A – IB

Disciplina: matematica

Ins. Davini Barbara – Lo Iacono Tiziana

venerdì 11 settembre 2020

Eureka!

 Collocazione nel curricolo

CONTENUTI

- misura, unità di misura, errore di misura

- strumenti di misura, portata e sensibilità di uno strumento

- media aritmetica

- grandezze quali volume, forza, forza-peso

- Introduzione alla legge di Archimede

Il percorso potrebbe essere svolto in una classe seconda o all’inizio di una classe terza, anche come 

primo  percorso di fisica, che introduca gli studenti ad attività sperimentali scientifiche rigorose con 

uso  di  strumenti di misura specifici, raccolta dati e loro interpretazione matematica. Non richiede 

particolari  prerequisiti, se non le unità di misura fondamentali note già dalla scuola primaria e il 

concetto di media  aritmetica.

Metodologie adoperate

Durante tutto il percorso, si propone di utilizzare una didattica partecipativa a carattere

prevalentemente induttivo, in cui si cerca costantemente di sollecitare l’autonomia degli allievi

nella costruzione delle conoscenze e nella ricostruzione delle sintesi cognitive.

Il percorso segue una metodologia fenomenologico-induttiva e una progressiva costruzione, in

costante dialogo con gli allievi, di modelli concettuali e strumenti operativi coerenti con gli

obiettivi del percorso, secondo le seguenti fasi:

• Osservazione di un fenomeno

• Formulazione di un “problema” , tramite una domanda di senso concreto

• Discussione e organizzazione attività sperimentali coerenti con il problema posto

• Raccolta e rappresentazione dati

• Analisi dati ed elaborazione di un relazione matematica interpretativa dei dati

• Discussione e formulazione di una possibile congettura su un modello matematico che

descriva il fenomeno in forma di “legge fenomenologica‟.

Il carattere “induttivo” e di progressiva elaborazione di conoscenze e concetti dell’intero

percorso, viene sostanziato, fin dall’inizio, da:

- una costante interazione dialogica tra l’insegnante e la classe, in modo da promuovere la

partecipazione di tutti;

- suddivisione della classe in gruppi misti, stabili per tutto il percorso, che realizzano lavori di

gruppo accompagnati da fasi di presentazione dei propri risultati, con costante attenzione

alla sintesi, anche scritta, dello sviluppo logico, operativo e concettuale di tutto il percorso.


Fasi del percorso


FASE 1 Visione video introduttivi

FASE 2 Diversi comportamenti in aria e acqua

FASE 3 Attrazione tra corpi

FASE 4 Come si misura la trazione della Terra?

FASE 5 Fase sperimentale: differenza forza di trazione in aria acqua

FASE 6 Fase sperimentale: misurazione volumi di acqua

FASE 7 Fase sperimentale: confronto tra volume acqua e differenza delle forze di trazione

FASE 8 Enunciazione legge di interpretazione

FASE 9 Interpretazione finale del video iniziale su Archimede


FASI DEL PERCORSO

Due oggetti possono avere lo stesso peso ma non necessariamente lo stesso volume e viceversa.

Un oggetto immerso in acqua sposta una quantità di acqua pari al suo volume. 

Questi sono gli obiettivi finali del percorso, che il docente deve sempre aver presente

Per guidare gli alunni durante tutte le fasi.


Progettazione dettagliata del percorso


Scuola secondaria I grado

Prof. Tiziana Biagiotti

martedì 8 settembre 2020

EUREKA

 Che  cosa succede a un corpo che si trova dentro l’acqua ? E che cosa l’acqua produce su un corpo che vi è immerso?

  1. FASE 1- 1 ora-Visione video introduttivi

  2. FASE 2- Diversi comportamenti in aria e acqua

  3. FASE 3- Attrazione tra corpi

  4. FASE 4- Come si misura la trazione della Terra?

                VERIFICA COLLETTIVA QUALITATIVA

      5.   FASE 5 –2 ORE- misura della «trazione» in acqua e in aria

  1. FASE 6-discussione e confronto all’interno di ogni gruppo

  2. FASE 7- osservazione e confronto dei dati raccolti

  3. FASE 8- correzione degli esercizi per casa

VERIFICA DI GRUPPO SIA QUALITATIVA CHE QUANTITATIVA

VERIFICA INDIVIDUALE SIA QUALITATIVA CHE QUANTITATIVA


progetto Eureka


Classe IIi

prof.ssa Nesti Sara

Scuola secondaria di I grado


Eureka!

 Eureka!


- Si inizia proponendo ai ragazzi di riflettere su cosa fa l'acqua ad un oggetto che ci sta dentro

• Si propongono alcuni filmati come il video su Archimede in cui secondo la leggenda viene chiesto di

dimostrare se la corona di Ierone tiranno di Siracusa sia d'oro oppure no.

• Video del tuffo in piscina. Viene proposto ai ragazzi e poi viene chiesto loro di descrivere quello che

 hanno osservato e proporre qualche possibile spiegazione .

• Già durante queste fasi viene fuori il problema delle misurazioni quindi passiamo ad analizzare le

 varie misure e introduciamo il concetto di sensibilità degli strumenti usati.

• Si può iniziare a fare immergere ai ragazzi vari oggetti in cilindri graduati e osservare quello che

 accade.

• Introduciamo poi l'uso del dinamometro per verificare il volume di acqua spostata e il peso

 dell'oggetto.

• Queste prove verranno effettuate con lo stesso oggetto fuori e dentro l'acqua.

• Tabulazione dei risultati ottenuti e analisi.

• Il lavoro si prevede di svolgerlo a gruppi.

• Si inizieranno a tirare fuori concetti in base a ciò che è stato osservato e in base ai risultati ottenuti.

• Verranno effettuate delle prove di verifica sia di gruppo che individuali.



 Eureka!



Scuola secondaria di I grado

Classe IIC

Prof. Cristina Pratesi